Sicurezza
Personale non vaccinato, l’Asl sospende
Dal 2 settembre le verifiche, a breve i primi provvedimenti: ricollocazione o, se non sarà possibile, stop a servizio e stipendio
GROSSETO. Come annunciato nei giorni scorsi, l’Asl Toscana sud est compie il primo passo verso la sospensione del personale sanitario – medici e infarmieri, ma non solo – che non intende sottoporsi al vaccino anti-Covid.
Oggi, 2 settembre, «partirà la procedura di disciplina – informa il direttore sanitario dell’Asl sud est Antonio D’Urso (nella foto a destra) – e dalla prossima settimana scatteranno le prime sospensioni per il personale sanitario che non risulta vaccinato dell’Asl Toscana sudest».
Più di qualcuno, anche fra chi condivide la strategia del “pugno di ferro” nei confronti dei no-vax della sanità, teme tuttavia che una eventuale ondata di sospensioni possa causare gravi danni a un servizio già in difficoltà per tante carenze di organico. Si parla infatti di 330 possibili provvedimenti nell’intera azienda, circa 130 dei quali potrebbero rigardare l’area di Grosseto e provincia.
Su questo punto però D’Urso prova a rassicurare: l’azienda sanitaria integrerà il personale laddove necessario «con tutte le possibilità di reclutamento: interinali, lavoratori a produttività aggiunta e mediante riorganizzazione interna», ha precisato il direttore generale a margine dell’inaugurazione del centro vaccinale anti Covid all’ex pronto soccorso dell’ospedale di Siena.
Già nei giorni scorsi l’Asl Toscana sud est aveva reso pubblica l’intenzione di mettere a punto, nel giro di breve, un regolamento per definire le procedure nei confronti degli operatori sanitari che continuano a rifiutare la vaccinazione anti Covid o a non fornire una documentazione medica adeguata a sostegno della dichiarata impossibilità a vaccinarsi. Il decreto legge 44 del 1° aprile 2021 – convertito il 28 maggio con la Legge 76 – prevede infatti l’obbligo vaccinale per «il personale sanitario e socio-sanitario che svolge la sua attività nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private, nelle farmacie, para-farmacie e negli studi professionali».
L’Asl Toscana sud est aveva inoltre informato che con l’inizio di settembre il dipartimento di prevenzione avrebbe comunicato l’elenco dei nominativi di chi non si era vaccinato a tutti i datori di lavoro nel territorio dell’area vasta Toscana sud est, agli ordini professionali e a tutti gli interessati.
Ora a quanto pare i primi “dossier” – con relativi nomi e cognomi – sono arrivati sulle scrivanie dei vertici dell’azienda sanitaria. Che parte al contrattacco. Ovviamente non si tratterà di provvedimenti in blocco e di massa, ma di azioni mirate e successive sempre a un esame minuzioso di ogni singolo caso. Un esame affidato a una specifica commissione aziendale istituita e regolamentata, chiamata (sembra) oggi alla prima riunione sul primo caso specifico.
Primo obiettivo, essere certi che nel frattempo il dipendente in questione non abbia regolarizzato la propria posizione, anche soltanto potendo esibire la prenotazione del vaccino. Per coloro che non sono vaccinati e non sono collocabili in altre mansioni verrà adottato il provvedimento di sospensione – informa l’Asl Toscana sudest – e non verrà corrisposto lo stipendio.
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