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Niki de Saint Phalle: meraviglie e dialoghi nel "luogo dei sogni"

Ritratto e “dedica” di Niki de Saint Phalle accolgono i visitatori della mostra (Foto Dimitri Angelini)
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Ritratto e “dedica” di Niki de Saint Phalle accolgono i visitatori della mostra (Foto Dimitri Angelini)

Prosegue a Capalbio la mostra-omaggio all'artista creatrice del Giardino dei Tarocchi

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CAPALBIO. Prosegue la mostra “Il Luogo dei sogni”, in allestimento sino al 3 novembre, organizzata da Comune di Capalbio, Fondazione Capalbio, Fondazione Il Giardino dei Tarocchi e The Niki Charitable Art Foundation, è un omaggio a cura di Lucia Pesapane all’opera di Niki de Saint Phalle ed è centrata sul suo rapporto artistico con l’Italia.

“Il Luogo dei sogni” espone più di 100 opere, tra sculture, disegni, video, fotografie dell’artista franco-americana, comprese tra gli anni ‘60 e ‘90, alcune delle quali inedite, allestite nelle due sedi espositive, Palazzo Collacchioni e la Galleria Il Frantoio, che si intersecano e si completano a vicenda, alle quali si aggiunge la grande creazione del Giardino dei Tarocchi, nello splendido parco di Garavicchio dove l’artista a partire dagli anni ‘80 ha realizzato un vero e proprio museo a cielo aperto in cui sono rappresentati i 22 arcani maggiori dei Tarocchi. Tutto ciò è frutto del grande amore che Niki de Saint Phalle ha avuto per questo luogo di Maremma, dove abitò gli ultimi 20 anni della sua vita.

Domani, 3 settembre, alle 20,30 un eccezionale evento: al Giardino dei Tarocchi l’incontro con Laura Duke Condominas, figlia di Niki de Saint Phalle, Bloum Cardenas, nipote di Niki e presidente delle fondazioni a lei dedicate insieme a Lucia Pesapane, curatrice della mostra.

L’esposizione “Il Luogo dei sogni” si apre a Palazzo Collacchioni, con l’allestimento di Viviana Panaccia che segue un percorso attraverso capitoli tematici e mette in scena più di 60 opere: sculture, collage, foto, video che ripercorrono la storia del Giardino dei Tarocchi e aiutano a comprendere il modo di lavorare dell’artista e il suo vero spirito.

Alla Galleria Il Frantoio sono esposte sculture delle carte, accompagnate da litografie, disegni e citazioni, assemblage degli anni ‘60, inediti video di archivio e maquette in creta cruda preliminari alla realizzazione del Giardino, il suo capolavoro finale.

Per l’incontro di domani l’accesso è riservato a 50 persone. Ingresso libero, con Green pass e prenotazione obbligatoria a fondazionecapalbio@gmail.com.

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