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Torna in auge il nuovo ponte sul Fossino ma da realizzare a monte della Fortezza

Giovanna Mezzana
Torna in auge il nuovo ponte sul Fossino ma da realizzare a monte della Fortezza

Grosseto. La Marina di San Rocco propone al Comune un cavalca-canale che sostituisca quello di via del Tombolo del post alluvione

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Grosseto. Si riapre un capitolo mai chiuso e che per almeno quindici anni ha fatto in più occasioni litigare il Comune e la Provincia, e la Marina di San Rocco, la società concessionaria dello scalo portuale di Marina di Grosseto, il porto della Maremma. Riguarda “il Fossino”, che è il termine affettuoso con cui marinesi e grossetani chiamano il canale San Rocco. Ebbene, a distanza di oltre tre lustri torna in auge il progetto di costruire un nuovo ponte che sostituisca quello (che “cavalca” il Fossino) di via del Tombolo realizzato dopo l’alluvione del’ 66. Dove? In una collocazione diversa rispetto a dove aveva vagheggiato la nuova infrastruttura il vice sindaco della giunta Antichi, Andrea Agresti, padre dell’attuale vicesindaco Luca Agresti, e in una collocazione – cioè alle spalle della Fortezza – che già in precedenza si era fatta strada per poi essere di nuovo accantonata (leggi servizio sotto). E vediamo da dove si scopre questa previsione che è destinata a far discutere.

Dove se ne parla

Basta sfogliare il cosiddetto dossier riservato alle aree di trasformazione esterne al territorio urbanizzato e il coniglio esce dal cappello. Il comune di Grosseto si sta dotando di nuovi strumenti urbanistici, il Piano strutturale e il Piano operativo (l’ex Regolamento urbanistico) e tale dossier è uno degli atti che accompagnano l’avvio del procedimento di formazione del nuovo Piano strutturale: in esso l’Amministrazione comunale ha inserito tutte quelle richieste giunte da privati, enti, associazioni che ha valutato ammissibili e – o in quanto previsioni esterne al perimetro del territorio urbanizzato (i nuovi progetti residenziali sono comunque esclusi dalla legge urbanistica della Toscana) o in quanto interventi che riguardano le grandi superfici di vendita – devono essere sottoposti al vaglio della Conferenza di co-pianificazione composta da Comune, Provincia e Regione. Per ogni singola proposta ammessa c’è una scheda e la scheda numero 33 è appunto titolata “Interventi in area portuale finalizzati a incrementarne la funzionalità”.

Cosa si chiede

Avanzata dalla società Marina di San Rocco, la proposta prevede un nuovo ponte sul canale San Rocco, alle spalle dell’omonimo Forte, che sostituisca quello di via del Tombolo: un po’ più “a monte” dunque dell’attuale, ma meno rispetto a quello ipotizzato dalla giunta Antichi che aveva indicato la costruzione del nuovo cavalca-canale su via del Navigatore. La nuova proposta invece prevede il canale su via Giovanni Battista Abba, una stradina che corre tra due “filari” di palazzine subito sul retro del Forte San Rocco. Se la Conferenza di co-pianificazione darà nulla osta sarà la volta buona per chiudere (almeno) un paragrafo del capitolo?

Nodi mai sciolti

«Il nostro interesse – nota l’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi – è quello di incrementare l’area portuale con la possibilità di far affluire più turisti nella frazione, più imbarcazioni e spostare il ponte; così si sviluppa il turismo e l’indotto della nautica da diporto: spostare l’attuale ponte a monte della fortezza consente al porto di ricevere più imbarcazioni a vela con cabotaggio e pennoni». Se tutto filerà liscio, dunque, si chiuderà appunto un paragrafo del capitolo perché la proposta avanzata dalla marina di San Rocco si inserisce in una vicenda più complessa che è quella del completamento del porto marinese che – a distanza di 18 anni dall’ingresso delle prime barche – non si è ancora compiutamente definita. Tre sono le questioni che non hanno ancora trovato una soluzione e che non vengono comunque toccate dalla scheda contenuta nel dossier (che è decisamente sintetica, essenziale): parliamo della gestione del canale e la definizione delle controversie con gli “spondisti”; la riduzione del muro e delle fioriere sulla via Grossetana e l’individuazione di volumetrie e funzioni in sostituzione dell’autosilos non più realizzato; e poi c’è la costruzione di un nuovo ponte, appunto, sul canale San Rocco in luogo dell’attuale su via del Tombolo. E pensare che nel 2015 almeno la questione ponte sembrava già risolta: dopo aver spedito in soffitta l’idea un po’ avveniristica risalente al ’99 di un tunnel sotto il canale, dopo aver accantonato il progetto di un nuovo punte su via del Navigatore e poi alle spalle della Fortezza, nell’aprile 2015 il Regolamento urbanistico adottato accoglie l’osservazione della Marina di San Rocco per realizzare un solo ponte (negli anni se n’era ipotizzato anche più di uno) sul sedime di quello vecchio. Sembra tutto deciso, passano gli anni ma non accade nulla. E poi in occasione del processo partecipativo per la revisione degli strumenti urbanistici arriva l’ultima proposta della società portuale.

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