Il Tirreno

Grosseto

Fossino, dal tunnel alle passerelle ciclabili, più di venti anni di progetti

Giovanna Mezzana
Fossino, dal tunnel alle passerelle ciclabili, più di venti anni di progetti

Grosseto. Nel ’99 prende forma una prima soluzione per il canale San Rocco. Tra fughe in avanti e passi indietro si torna sempre al punto di inizio.  

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GROSSETO. È la primavera del ’99 quando Remo Giulietti il presidente dell’allora Marina di San Rocco annuncia la realizzazione di un tunnel sotto il canale San Rocco al posto del ponte di via del Tombolo, che è ormai vetusto, toglie visibilità al Forte San Rocco e impedisce il transito alle barche a vela o a quelle più alte; nel progetto definitivo del 1999, recepito nella variante dell’Accordo di programma, si prevede l’abbattimento del ponte e la realizzazione del tunnel.

Nel 2001-2002 si spedisce in soffitta l’idea del tunnel che viene sostituita da quella di un nuovo ponte (levatoio) all’altezza di via del Navigatore; in questi anni il Comune approva pure una variante al regolamento urbanistico (Ru) per la realizzazione del ponte; il progetto non piace ai marinesi e incalza la polemica; il vicesindaco della giunta Antichi, Andrea Agresti, propone allora la realizzazione, accanto al ponte (levatoio) carrabile di via del Navigatore, la realizzazione di una passerella ciclo-pedonale all’altezza della Fortezza o dell’attuale ponte.

Nel 2005 la situazione sembra sbloccarsi: il Collegio di vigilanza e la Conferenza dei servizi concordano per un ponte carrabile (sollevabile) alle spalle del Forte, per una passerella ciclabile e pedonale al posto del ponte di via del Tombolo; quindi rimane il ponte su via del Navigatore, difeso da Agresti, che non fa parte dell’Accordo di programma ma che è previsto dal Piano regolatore generale (Prg), a seguito della variante del 2002.

Nel 2006, l’ultimo atto della giunta di centrodestra del sindaco Alessandro Antichi è il Piano strutturale che conferma un attraversamento almeno ciclopedonale al posto del vecchio ponte e il ponte carrabile previsto su via del Navigatore dalla variante al Prg.

Nel 2008 il quadro cambia di nuovo: un accordo tra Comune, Provincia e Marina di San Rocco mette sul piatto il progetto di un unico ponte – mobile, carrabile e ciclopedonale – alle spalle della Fortezza; ma la Regione richiede una variante urbanistica; si rimanda tutto al Ru in adozione.

Nel maggio 2013 il consiglio comunale riadotta le schede normative riguardanti l’area portuale e il canale San Rocco: si prevede un nuovo ponte alle spalle della fortezza (come ormai stabilito a decorrere dal 2005) ma si chiede di garantire anche l’attraversamento ciclopedonale sul sedime del vecchio ponte da abbattere, come prescritto dal Piano strutturale; se poi non si realizzasse il nuovo ponte, si farà un unico ponte su via del Tombolo. Nell’agosto 2013, con due osservazioni alle schede normative riadottate, la Marina San Rocco dichiara che la realizzazione di due ponti è economicamente insostenibile: è bene dunque si faccia un unico ponte sul sedime di quello vecchio.

Nell’aprile 2015, il Ru approvato accoglie l’osservazione della Marina San Rocco. Passa qualche altro anno, non accade nulla e si arriva alla proposta avanzata oggi dalla Marina di San Rocco: un ponte unico alle spalle del Forte che sostituisca il vecchio ponte.

 

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