La manifestazione
Volti, impegno e progetti Altri quattro in corsa col Pd
grosseto. Il Partito democratico presenta ulteriori quattro candidati al consiglio comunale di Grosseto: il consigliere uscente Ciro Cirillo, Luigi Petroncari, Alessandro Landi e Maria Claudia Rampiconi.
Con lo slogan “(ri)partiamo, per il cambiamento” si presenta Ciro Cirillo. Nato a Napoli nel 1984, dopo aver conseguito la maturità scientifica alla Scuola militare Nunziatella, si laurea in Giurisprudenza e consegue il master di II 2° livello in Leadership e analisi strategica e Mba – Master of Business Administration. Dirigente del ministero della Difesa, è consigliere comunale, vicepresidente del consiglio e componente della 4ª commissione consiliare. «Auspico per questa meravigliosa terra un cambiamento che, a partire dalle difficoltà del presente, mira a dispiegarne le straordinarie potenzialità future», dice.
Luigi Petroncari si presenta con lo slogan: «La mia Grosseto, più vicina ai bisogni delle persone, più attrattiva, più verde.
Alessandro Landi è nato e cresciuto a Grosseto, a 30 anni, dopo varie esperienze lavorative e di studio, si mette a disposizione per ascoltare e dare voce alla città. «Ho deciso di candidarmi come consigliere comunale solo dopo un lungo processo di acquisizione di conoscenze politiche, giuridiche ed economiche – dice –. Il mio slogan è: uguaglianza, coraggio e immaginazione». Se eletto, si focalizzerà su tre tematiche: ambiente, cultura e sociale.
Maria Claudia Rampiconi ha 44 anni, è un’editor di testi per videogiochi ed esperta di comunicazione, sposata e con due figli di 13 e 10 anni. «Mi candido per essere non solo una quota rosa, ma per dire attivamente la mia su alcune questioni che reputo fondamentali per lo sviluppo di Grosseto: supporto all’occupazione (in particolare) femminile in una città in cui sembrano non esserci possibilità se non quelle offerte dalla vendita al dettaglio e dai servizi, supporto attivo alle fasce più deboli nello specifico gli anziani in un mondo in continua evoluzione, politiche sociali e aiuto alle famiglie con figli, impiego virtuoso della tecnologia, troppo spesso considerata un muro da superare invece che una preziosissima risorsa». Il mio motto è “A Grosseto si può fare!”: «Si può fare una politica diversa, si possono fare azioni diverse per una nuova idea di futuro».
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