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Due candidati sindaco per il centrodestra

Francesca Ferri
Due candidati sindaco per il centrodestra

Alle urne non andrà la coalizione classica: Forza Italia, Fdi e Udc sostengono Marchi, la Lega invece punta tutto su Tenerini

29 agosto 2021
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Francesca Ferri

scansano. Nel giro di tre ore e mezza Scansano guadagna due candidati sindaco di centrodestra. E un colpo di scena.

A dare il via alle danze è il sindaco uscente, Francesco Marchi, eletto nel 2016 in una lista civica bipartisan appoggiata anche dal Pd. Marchi è stato poi scaricato a dicembre dai democratici, il cui partito locale si è completamente rinnovato un anno fa. Da subito aveva detto di volersi ricandidare, trovando però la porta chiusa in casa Pd, che sostiene Maria Bice Ginesi. In chi trovare appoggio, dunque? Il suo passato nella Lega – “quel” passato come segretario comunale a Verona con Flavio Tosi – non lo ha aiutato. Quello che fino al 2015 era un asso nella manica, con l’espulsione di Tosi dal Carroccio è diventato un due di picche. D’altro canto anche l’altro passato, quello – fino a un anno fa – col Pd non è stato d’aiuto. La Lega ha sondato il terreno per capire come poteva venire accolto un Marchi bis. La sua esperienza nel Pd l’ha convinta a desistere.

Marchi avrà però l’appoggio di altre anime del centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Che dunque – e questo è il colpo di scena – a Scansano correrà separato.

Ieri poco dopo le 12,30 Marchi ha annunciato, con un comunicato stampa, la sua candidatura. Nel 2016, dice, «è stato l’amore per Scansano a mettere a disposizione della comunità le mie competenze in ambito amministrativo. Oggi, come allora, per la stessa ragione chiedo nuovamente la fiducia dei miei concittadini: abbiamo ancora molto lavoro da fare». Tra i risultati della sua amministrazione, Marchi rivendica di essere riuscito a evitare il commissariamento del Comune («di fatto già in dissesto»), di non aver aumentato le tasse, di aver sostenuto l’agricoltura e i lavori pubblici. «Ma per crescere ancora, occorre proseguire il cammino», dice.

Un cammino diverso lo propone invece la Lega. Che annuncia l’appoggio a Giancarlo Tenerini. La sua candidatura ha ricevuto la benedizione di Matteo Salvini a luglio. Da allora i lavori sulla lista sono proseguiti sotto traccia. Non è dato sapere se la Lega aveva previsto l’annuncio ufficiale proprio ieri. Fatto sta che, poco dopo le 16, a tre ore e mezza dal comunicato di Marchi, il commissario regionale Mario Lolini, il commissario provinciale Andrea Ulmi e i sindaci leghisti di Campagnatico Luca Grisanti e Diego Cinelli di Magliano in Toscana hanno annunciato che sosterranno la candidatura di Tenerini.

«Come partito – dicono Ulmi e Lolini– abbiamo deciso di ascoltare il territorio e soprattutto quella larga parte di elettorato di centrodestra che, oltre a non riconoscersi nelle due civiche a chiara matrice Pd, l’una, e di sinistra, l’altra (Scansano a sinistra, che sostiene Simone Masia), non è convinta della conversione dell’attuale sindaco Marchi che, fino a poco tempo fa era sostenuto dal Pd e che oggi vira a destra, pur portando con sé elementi che ancora oggi si dichiarano vicini all’assessore regionale Marras (Leonardo, del Pd) e al governatore Giani».

Tenerini, dicono, «gode di grande considerazione ma soprattutto ha convinto molte personalità che vivono quotidianamente il territorio a candidarsi con lui in un progetto civico, ma con un’identità ben precisa. Crediamo che un partito politico non possa chiedere al territorio i voti e non ascoltarlo quando è protagonista con le amministrative. La territorialità è la nostra forza e anche in questa occasione l’abbiamo fatta valere». Tra i progetti, quello di creare un dialogo istituzionale tra Scansano, Campagnatico e Magliano, questi due «fiori all’occhiello del centrodestra».

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