Toscana
Tari ridotta alle attività rimaste chiuse a causa della pandemia
manciano. Visto il perdurare dell’epidemia da Covid-19 e del grave turbamento dell’economia locale e visto che al Comune di Manciano è stato assegnato un fondo pari a 105.833 euro per la concessione della riduzione della Tari in favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie e dalle restrizioni dell’esercizio delle attività, la giunta del sindaco Mirco Morini ha deliberato che sarà concessa una riduzione della Tari.
La riduzione è di tre mesi per i negozi di abbigliamento, parrucchieri, fiorai, estetiste, rivendita di scarpe, rivendita di materiale edile, agenzie immobiliari, rivendite di mobili; di quattro mesi per le attività agrituristiche, alberghi; di sette mesi per bare e ristoranti che non hanno usufruito della possibilità di ampliare il suolo pubblico; di quattro mesi per bar e ristoranti che hanno usufruito della possibilità di ampliare il suolo pubblico; riduzione totale alle palestre e riduzione di tre mesi per alberghi con presidio medico riconosciuto dalla Regione Toscana.
La riduzione della Tari non sarà concessa alle attività che non erano soggette all’obbligo di chiusura o di restrizione in ragione del Covid-19, quali: supermercati, negozi di generi alimentari, negozi dedicati all’igiene della persona, uffici, rivendite di macchine agricole, ferramenta, lavanderie.
«Siamo sicuri – spiega l’assessore al Bilancio del Comune di Manciano, Roberto Bulgarini – che sgravare le attività economiche da tale tassa, in un momento così delicato, è un importante aiuto ai lavoratori di queste categorie. La pandemia non è finita e ci aspetta ancora un duro lavoro di ripresa».
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