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Quanto è grave il tumore? Tre mesi di attesa per saperlo

Lina Senserini
Quanto è grave il tumore? Tre mesi di attesa per saperlo

Paziente denuncia i tempi lunghissimi per ottenere il referto dell’esame  necessario a decidere eventuali cure. L’Asl: «Aspettiamo i medici dai concorsi»

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Lina Senserini

Grosseto. Tempi di attesa anche di tre mesi per i risultati degli esami istologici all’ospedale di Grosseto.

La segnalazione arriva da una paziente operata di tumore che ha dovuto aspettare poco meno di 90 giorni per conoscere il livello di gravità della malattia e iniziare la terapia adeguata al suo caso. E purtroppo non è l’unica perché da tempo questo problema viene segnalato anche attraverso i canali istituzionali.

«Non è possibile che si debba attendere tutto questo tempo – spiega la signora, una ultrasettantenne grossetana – per avere un referto, con una terapia da iniziare, l’ansia e la paura per quello che si deve affrontare, nell’incertezza sulla gravità della malattia». Eppure l’Anatomia patologica, come si legge nella “mission”, riportata sul sito internet della Asl Sudest, «è fondamentale per la realizzazione della medicina e della terapia personalizzate. L’attività dell’anatomo patologo, supportata sapientemente dall’attività del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, è alla base dell’appropriatezza terapeutico-prescrittiva, con importanti vantaggi per la salute dei pazienti e l’ottimizzazione delle risorse dell’intero sistema sanitario regionale, nazionale e per l’intera collettività», si legge nel documento.

Intanto dal primo marzo, con il pensionamento del dottor Armando Rossi, l’unità operativa complessa è in attesa della nomina di un direttore, così come non è stata risolta la carenza di personale medico che già era in sofferenza allora e che è rimasto fermo a quattro patologi sui sette necessari a far girare la macchina nei tempi e ad evitare ritardi nella refertazione. «Non ho dubbi che chi lavora nell’ambulatorio stia dando il massimo per cercare di dare risposte ai casi oncologici ma senza i risultati non viene avviato il percorso di cura a partire dalla discussione dei casi all’interno del gruppo oncologico multidisciplinare», conclude la signora.

«Il personale medico che lavora all’anatomia patologica di Grosseto è composto attualmente da quattro medici patologi – conferma una nota della Asl – e l’organico verrà completato appena i concorsi in corso in regione avranno prodotto graduatorie valide a cui accedere. È attiva una convenzione con l’Azienda ospedaliera universitaria senese attraverso la quale tre professionisti da Siena a rotazione aiuteranno i colleghi di Grosseto. Inoltre un giorno alla settimana viene a Grosseto un medico patologo da Arezzo per incrementare l’attività del laboratorio. Si conta così di recuperare i tempi di risposta già dai primi giorni di settembre. Il laboratorio di anatomia patologica, che processa ogni anno oltre 12mila esami istologici, in prospettiva sarà oggetto di un progetto di sviluppo grazie a fondi statali già finanziati per circa un 1 milione e 400 mila euro. Al momento il progetto è nella fase dello studio di fattibilità», conclude la nota.

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