La manifestazione
Cinelli: «Monni e Giani siano chiari sulla geotermia»
magliano in toscana. Da un lato l’assessore alle attività produttive frena sullo sviluppo di nuove centrali geotermiche. Dall’altro, però, che ne pensano l’assessora all’ambiente e il capo della giunta regionale?
La domanda la pone il sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, all’indomani delle rassiurazioni dell’assessore regionale Leonardo Marras sull’eventualità di veder nascere nuovi impianti nel territorio di Magliano in Toscana, ipotesi fortemente contrastata dagli abitanti e dall’amministrazione comunale. «Fa piacere sentire dalle parole dell’assessore regionale Marras la sua contrarietà alla geotermia sulle colline della provincia di Grosseto – dice Cinelli –. Mi piacerebbe però che si esprimessero con la stessa nettezza anche l’assessore all’ambiente Monia Monni e, soprattutto, il presidente Eugenio Giani, altrimenti le sue rischiano di essere dichiarazioni tipiche del periodo elettorale che restano solamente di facciata».
Magliano in Toscana è inserito tra le zone non idonee a ospitare centrali; così attesta il Paer, il Piano ambientale ed energetico regionale. «Intanto, però, la legislazione nazionale prevede comunque la possibilità di effettuare i sondaggi nelle stesse aree – dice Cinelli – tra cui, nel mio comune, a Pereta, realtà a vocazione agricola e nel pieno della zona di produzione del Morellino di Scansano». Sondaggi che sono molto costosi perché prevedono la realizzazione di pozzi profondissimi alla ricerca di liquido geotermico.
«E qui – dice Cinelli – mi domando nuovamente: se si spendono decine di migliaia di euro per effettuare sondaggi, siamo sicuri che poi non verrà trovata, tra i meandri della legge nazionale, la possibilità di realizzare un impianto altamente impattante? E nel caso come può intervenire la Regione per ostacolare tutto ciò? Sono questi i quesiti che mi pongo, perché ad oggi un sindaco è certo che, con la legislazione vigente, non può impedire il sondaggio e, nonostante le rassicurazioni della Regione, non è certo di poter tutelare i propri cittadini, anche perché il suo eventuale diniego è solo un parere non vincolante».
Da qui la richiesta alla Regione: «Che si faccia una legge a tutela delle aree di produzione di prodotti che valorizzano un territorio come può essere il Morellino di Scansano, al pari di quella, sicuramente stringente, che tutela il paesaggio. Impediamo una volta per tutte che ogni azione volta alla realizzazione di un impianto geotermico venga impedita. Altrimenti il rischio è che si leggano le solite frasi tipiche del periodo elettorale perché si vota in comuni coinvolti dai sondaggi, salvo poi lasciar andare avanti la cosa con la successiva impossibilità di fermarla. Per questo vorrei leggere la stessa nettezza dell’assessore Marras, nelle parole del presidente Giani e dall’assessore Monni».
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