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marina di grosseto 

Schiamazzi notturni Secchiate (e patate) contro i disturbatori

F.F.
Schiamazzi notturni Secchiate (e patate) contro i disturbatori

Due interventi dei carabinieri nel giro di neanche un mese Ultimo episodio nel fine settimana, approfondimenti in corso

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marina di grosseto. Il metodo più “classico” è la secchiata d’acqua, con la variante della bacinella, accompagnata dall’effetto a sorpresa e seguito dall’urlataccia: «Basta con questo baccano», gridato, ovviamente, in tutti i suoi sinonimi più coloriti.

Ma quando l’esasperazione per gli schiamazzi e, in generale, i rumori non graditi, in orari in cui si vorrebbe riposare mentre gli altri, fuori, se la godono senza badare ai decibel, può succedere di concedersi qualche variazione estemporanea. E, al posto di secchio e acqua, può capitare – anzi, è capitato davvero – di afferrare nientemeno che una manciata di patate e scaraventarle giù in strada.

Le due versioni del più frequente dei litigi tra abitanti intenti a riposare da un lato, e seguaci del by night dalle ugole potenti, o musicisti e dj dall’altro, sono entrambe andate in scena in questi giorni a Marina di Grosseto.

L’episodio più recente si è verificato nel fine settimana quando, in via XXIV Maggio, davanti a un ristorante, una ragazza si è vista inondare da una secchiata d’acqua piovuta dall’alto, non è chiaro se diretta proprio a lei o tirata a caso. La giovane e le persone che erano con lei non l’hanno presa bene e hanno chiamato i carabinieri.

I militari hanno ascoltato alcuni testimoni e, anche se al momento non sono state presentate denunce, la sola segnalazione e l’intervento dell’Arma ha comunque messo in moto gli approfondimenti.

Di circa 20 giorni fa è, invece, un altro episodio, simile ma con la variante “del tubero”, sempre a Marina, stavolta davanti a uno dei bar nella zona centralissima della statua del Cavallino del IV Stormo.

Qui, per far tacere le voci fastidiose, qualcuno, dai piani alti di un palazzo, ha pensato di lanciare patate. Sì, proprio patate, finite su un gruppetto di giovani.

Forse la mano che ha scaraventato i tuberi contava di prendere in pieno l’ugola fastidiosa per tapparla per sempre e dar sollievo alle proprie orecchie? Di certo avrebbe potuto fare molto, molto male, ad esempio se avesse colpito un occhio o un naso.

Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri i quali, però, non hanno trovato testimoni. Anche in questo caso non è stata presentata denuncia.F.F.

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