Toscana
Reggimento Savoia, l’omaggio alla carica di Isbuschenskij
GROSSETO. Si sono svolte alla caserma di Grosseto le celebrazioni per ricordare l’epica carica di Isbuschenskij, svoltasi in Russia 79 anni fa.
I cavalieri del reggimento Savoia hanno omaggiato gli eroi di un tempo, esempio di fedeltà, coraggio e sprezzo del pericolo, rievocando i momenti in cui “Savoia Cavalleria” guadagnò l’oro della medaglia al valor militare che decora il trisecolare stendardo.
Il 105° comandante, il colonnello Domenico Leotta, nel suo discorso ha detto: «È il senso del dovere che ha sempre guidato le azioni dei cavalieri di Savoia. Anche oggi, noi idealmente carichiamo ogni qual volta ci viene dato un compito e, con disciplina, entusiasmo e senso di responsabilità, lo portiamo a termine nel migliore dei modi. Il nostro personale medico ha operato per mesi nelle aree più colpite dal virus, i nostri mezzi hanno contribuito alla bonifica di edifici pubblici della provincia di Grosseto, la guarnigione è stata resa disponibile a ospitare un centro vaccinale, realizzato con nostro materiale, che sta operando interrottamente dal 25 aprile scorso e nel quale sono state ad oggi somministrate oltre 34mila dosi di vaccino a favore dei cittadini della Maremma. Siamo orgogliosi di poter rispondere alle esigenze della nazione e ai bisogni dei cittadini».
Il colonnello Leotta ha poi sottolineato che «ovunque la patria ha chiamato Savoia ha riposto con umiltà e con disciplina»
Segno tangibile di stima e affetto per il reggimento, la presenza dei rappresentanti delle associazioni nazionali “Arma di cavalleria” e “Paracadutisti d’Italia” a rimarcare la doppia natura, nello spirito e nella sostanza, di “Savoia Cavalleria”.
Intensa ed emozionante la rievocazione della carica che ha affascinato le autorità intervenute. «Nel lontano 24 agosto 1942, uno di quei tanti nomi russi, quasi illeggibili e impronunciabili per gli italiani – dicono dal Reggimento Savoia – diventerà sinonimo di indiscusso valore. Lì sono caduti giovani italiani, lì hanno combattuto con onore centinaia di uomini, coesi e fieri, lì affonda parte delle sue radici il reggimento che oggi, nel 2021 affronta le nuove sfide con immutato entusiasmo».
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