Sicurezza
Per spostare tre pali dell’Enel «Sto aspettando da un anno»
Dopo aver pagato 12mila euro per i lavori un’imprenditrice lamenta le lungaggini «Così non posso ammodernare il mio agriturismo» ma la società la rassicura
Michele Nannini
MASSA MARITTIMA. Quasi un anno per ottenere lo spostamento di due pali della luce. Con 12mila euro già spesi e, soprattutto, con i lavori per la piscina dell’agriturismo di famiglia fermi. È una battaglia iniziata il 17 settembre 2020 quella dell’azienda di Petra Lunardi a Montebamboli, borgo a una decina di chilometri da Massa Marittima, e che ancora attende una felice risoluzione da parte di E-distribuzione, società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione. I lavori, però, ora sembrano di imminente realizzazione.
«La Pec definitiva, dopo mesi di micro-correzioni, è partita il 17 settembre di un anno fa – spiega Petra Gisela Lunardi, proprietaria del podere Malandinesca sulla strada di Montebamboli – a E-Distribuzione abbiamo chiesto lo spostamento di un palo, l’eliminazione di un altro vicino a quella che sarà la piscina dell’agriturismo e la sostituzione di un terzo palo non più portante. Due mesi dopo, il 21 novembre, abbiamo provveduto a fare un bonifico anticipato di quasi 12mila euro per il preventivo dei lavori ricevendo in cambio 100 euro per l’usufrutto del terreno dove andrà a passare il nuovo palo. A parte la proverbiale lentezza degli organismi statali che, considerati tutti i vincoli compreso quello idrogeologico, hanno preso tutto il loro tempo, a parte la lunghezza delle operazioni con il notaio, rimane il fatto che a oggi non ho ancora una data di inizio dei lavori e non ho nemmeno idea di quando avverranno». Oltre a ciò l’imprenditrice lamenta anche l’impossibilità di proseguire i lavori di ammodernamento della struttura proprio per la presenza dei pali ancora da spostare. «Non posso terminare i lavori di costruzione della piscina – precisa Lunardi – in quanto la rimozione del palo potrebbe arrecare dei danni alla piscina stessa, non posso finire i lavori di giardinaggio perché c’è la spada di Damocle dei mezzi pesanti che potrebbero poi distruggere tutto il lavoro fatto. Praticamente E-distribuzione ha ricevuto i nostri soldi a novembre 2020 senza darci nulla in cambio, producendo danni economici importanti senza spiegazioni plausibili».
La società elettrica, contattata dal Tirreno, conferma l’esistenza della pratica e la sua accettazione oltre a spiegare la dilazione dei tempi. «L’operazione di spostamento impianti, la cui richiesta era arrivata a settembre, è stata accettata dal cliente con tutte le disposizioni tecniche il 30 dicembre 2020 – spiega in una nota E-Distribuzione – è stato quindi avviato immediatamente l’iter autorizzativo con gli enti competenti che hanno rilasciato le autorizzazioni, compresa quella paesaggistica, il 16 giugno 2021. Il 21 giugno l’azienda ha assegnato i lavori alla ditta appaltatrice nonostante il cliente non avesse ancora inviato la comunicazione di fine opere a proprio carico che è pervenuta solamente il 13 agosto. E-Distribuzione, con la propria impresa, ha quindi già programmato l’esecuzione dei lavori complessi entro la prima decade di settembre anche se la scadenza prevista dall’autorità del settore elettrico al netto delle opere cliente e delle autorizzazioni sarebbe il 21 ottobre 2021».
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