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CALCIO: SERIE D - L'INTERVISTA

FolGav, mister Bonura è carico: «Sono qui per dare una svolta»

Enrico Giovannelli
Marco Bonura, allenatore del FolGav: ha voglia di stupire tutti e fare grandi cose con i suoi ragazzi
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Marco Bonura, allenatore del FolGav: ha voglia di stupire tutti e fare grandi cose con i suoi ragazzi

Sogni e ambizioni del nuovo allenatore dei biancorossoblù: «Quello che conta è la voglia dei giocatori e come si vuole interpretare una gara»

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GAVORRANO. Con il nuovo allenatore Marco Bonura, centrocampista cresciuto nelle giovanili del Monza con due presenze anche nella Nazionale Under 15 per poi andare al Milan e da lì in tante altre squadre, il FolGav ha cambiato letteralmente la sua filosofia di gioco per l’imminente campionato di serie D.I biancorossoblù, sia nell’era Gavorrano in LegaPro e Serie C e appunto nelle ultime stagioni, si sono sempre affidati a un collaudato 3-5-2, ma con l’arrivo del tecnico milanese, trapiantato in Umbria dove ha giocato e si è sposato, il nuovo modulo è un aggressivo 4-3-3.

Mister, partiamo dalla scelta di venire in Maremma per guidare una squadra che non ha mai nascosto le proprie ambizioni, e del nuovo modulo che adotterà quest’anno il FolGav.

«Beh, sicuramente sono stato contattato e scelto dal direttore Filippo Vetrini e dalla dirigenza anche per dare una svolta alla fase d’impostazione della squadra, e la bella esperienza al Trestina del passato campionato (terzo posto e playoff) è stata apprezzata e ben valutata. Per quanto riguarda il modulo certamente serve, però quello che conta è la voglia dei giocatori e come si vuole interpretare una gara. All’occorrenza si può cambiare anche in corsa non ci sono dogma fissi per me, dipende da come va la partita. Sulla Maremma che dire, c’è il mare e il posto è bellissimo. È quello che cercavo per la mia famiglia, voglio davvero godermi questa nuova avventura».

Anche le strutture a disposizione hanno influito sulla sua decisione di arrivare al Malservisi-Matteini?

«Tutti sappiamo che tipo di società è questa: forte, sana e con ambizioni. Poi quando mi sono stati fatti vedere gli impianti a disposizione della società e il centro sportivo a Follonica, ho capito tante altre cose. Qui la volontà è di crescere e ci sono campi per allenarsi che possono fare invidia a società di categoria superiore, e non lo dico tanto per dire».

Dal mercato si aspetta altri colpi per rinforzare la rosa?

«Premetto che sono contentissimo di quanto la dirigenza ha fatto e del lavoro per far venire i giocatori giusti al nostro progetto. Ad oggi siamo a posto così, il mercato è chiuso. Stiamo lavorando bene, con tutto lo staff c’è sintonia e sono sensazioni importanti. Abbiamo molte alternative in tutti i ruoli e anche i giovani sono davvero interessanti e di prospettiva. Poi ovviamente sono solo i risultati e le prestazioni sul campo che sentenziano se abbiamo lavorato bene e con profitto. Però, ripeto, le premesse sono davvero ottime, non potevo chiedere di meglio».

Cosa promette ai tifosi, che finalmente potranno tornare allo stadio e applaudire le gesta della squadra unionista?

«Non amo fare proclami, posso solo dire che chiederò sempre il massimo impegno ai giocatori e lavorare duro. Le squadre hanno bisogno di un’anima e di avere un gioco: solo con queste condizioni si può creare qualcosa d’importante e duraturo. Qui al FolGav è rimasto un gruppo di giocatori che rappresenta lo "zoccolo" della squadra e chi è arrivato capisce subito come ci si deve comportare e preparare».

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