Il Tirreno

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orbetello 

Cassa pignorata Interpellanza dell’opposizione

I.A.

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ORBETELLO. Tiene ancora banco, fra le file dell’opposizione, il pignoramento della cassa comunale di Orbetello per due milioni di euro. Luca Aldi, capogruppo della minoranza consiliare Pd – Area Riformista, e Alfredo Velasco (Movimento cinque stelle) hanno presentato un’interpellanza al sindaco Andrea Casamenti e alla giunta per conoscere le cause che hanno portato al pignoramento della cassa comunale per due milioni e centomila euro.

«La vicenda – spiegano i due consiglieri – riguarda il lontano esproprio di un terreno da parte del Comune per asservirlo ad area di parcheggio delle Terme dell’Osa. Nel 2009 il privato, proprietario del terreno, ottenne dal Tribunale un decreto ingiuntivo per oltre un milione e 200mila euro pari all’indennità di esproprio e il Comune promosse opposizione, che venne sospesa in attesa della definizione del giudizio sull’esattezza dell’indennità di esproprio. Questo giudizio si è concluso davanti alla Corte di Cassazione nell’agosto 2017, con la dichiarazione di cessazione della materia del contendere perché nel frattempo il Comune aveva revocato la procedura di esproprio». Da questo momento, però, secondo Velasco e Aldi «iniziano le responsabilità dell’amministrazione guidata da Casamenti». Varie, secondo i due capigruppo, le colpe del Comune che «non ha provveduto a riassumere il giudizio d’opposizione al decreto ingiuntivo per farlo annullare; non si è costituito nel giudizio promosso dal privato; non ha reagito neppure dopo la notifica del decreto ingiuntivo esecutivo e del successivo precetto arrivando a farsi pignorare la cassa». Per questo i due gruppi consiliari hanno chiesto a Casamenti «di fornire le dovute spiegazioni di questa incredibile inerzia dell’amministrazione che si è protratta nonostante le ripetute notifiche di atti che riguardavano una cifra rilevante pretesa dal privato, perché i cittadini devono sapere perché la cassa del loro Comune è stata pignorata e a chi attribuire la responsabilità». La notizia del pignoramento era stata data dalla minoranza settimane fa. Per Velasco e Aldi è grave che il sindaco non abbia informato l’assise di quanto stava avvenendo, «anzi – dichiararono i due consiglieri – il Comune ha continuato a spendere». I.A.

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