Il Tirreno

Grosseto

le nomine 

Altri passi nel valzer dei presidi Cinque dirigenze sono vacanti

Giovanna Mezzana

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Giovanna Mezzana

grosseto. A tre settimane dal rientro in aula di allievi e studenti, si riempiono altre caselle nella bacheca delle presidenze delle scuole della provincia di Grosseto.

Sono del 23 agosto le ultime due nomine di dirigenti scolastici: parliamo dell’istituto comprensivo Grosseto tre e del Polo tecnologico Manetti Porciatti.

In compenso restano cinque le scuole che al momento non hanno ancora un dirigente, e le cui presidenze – questo è il quadro che si profila anche ascoltando i timori di Cgil Scuola – potrebbero essere affidate, almeno alcune di esse, “in reggenza”, modalità da anni diffusa per cui a capi di istituto-titolari di una scuola ne vengono messe in carico altre che non raggiungono la soglia minima di iscritti per avere un’autonomia propria.

E veniamo agli ultimi passi del valzer dei dirigenti. Lucia Reggiani, giunta lo scorso anno alla guida del Polo tecnologico Manetti Porciatti, è stata assegnata in Campania e al suo posto è stato nominato Claudio Simoni.

Roberto Mugnai, dirigente del Polo liceale Aldi di Grosseto ma anche segretario regionale del sindacato Dirigenti Scuola, ha chiesto il cosiddetto “distacco sindacale”, la sua presidenza si è dunque liberata e verrà occupata da Maria Cristina Alocci che arriva dall’Istituto comprensivo Grosseto uno che, come noto, sarà nelle mani di Barbara Bernardini che arriva da Piombino; qualche settimana fa Alocci era già stata nominata alla dirigenza dell’Istituto comprensivo Grosseto tre che, essendosi liberato, è stato assegnato a Maria Natalia Simona Iiriti.

Restano vacanti le presidenze delle seguenti scuole: l’Istituto di istruzione superiore Zuccarelli di Sorano; l’Istituto comprensivo di Castel del Piano; l’Istituto comprensivo di Santa Fiora; l’Istituto comprensivo di Orbetello; l’Istituto comprensivo di Gavorrano per il pensionamento di Assunta Astorino.

La speranza dei sindacati della scuola ma anche degli insegnanti è che vengano assegnate a presidi “titolari” (e non in reggenza) più dirigenze possibili di quelle ancora vacanti, alla luce anche della complessità della gestione del pianeta scuola ai tempi del Covid: come è noto, a settembre, le lezioni scolastiche ripartiranno in aula.

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