Sicurezza
Novantenne salvata da un ictus grazie a équipe specializzata
GROSSETO. Un’anziana di 90 anni colpita da una grave forma di ictus avrebbe rischiato importanti compromissioni cerebrali, se non il decesso, ma grazie a competenza, unità di forze e determinazione del personale medico e infermieristico del Dipartimento Emergenza Urgenza, della Neurologia (De) – Stroke Unit e Neuroradiologia dell’ospedale Misericordia (nella foto), potrà tornare ai propri affetti familiari.
È successo due giorni fa poco dopo mezzogiorno quando la signora è caduta a terra nella sua abitazione per un’occlusione della arteria cerebrale media sinistra, una delle principali arterie che alimentano il cervello. Il caso si è presentato subito molto grave al personale medico del 118 giunto tempestivamente. La donna era incapace di parlare e muovere il lato destro del corpo ed è stato disposto l’immediato trasferimento al Pronto soccorso di Grosseto dove è arrivata alle 12,40. Sfruttando i vantaggi delle tecnologie di ultima generazione è stata completata la diagnostica e alle 13,20 ha iniziato la fibrinolisi sistemica. Appena 20 minuti dopo la paziente è partita per Le Scotte di Siena dove i medici interventisti dell’Unità operativa complessa Neuroimmagini e Neurointerventistica – Nint sono riusciti a riaprire l’arteria chiusa e quindi a concludere al meglio l’intervento; il tutto in meno di quattro ore.
«A Grosseto, dal 2012 – spiega Manuele Bartalucci neurologo e responsabile della Stroke Unit –, ogni anno viene trattato un elevato numero di pazienti, indipendentemente dall’età, solamente grazie alla stretta integrazione tra il personale del Dea della Neurologia (Stroke Unit) e Neuroradiologia, alla elevata professionalità derivante dal continuo aggiornamento, alla specializzazione sempre più dedicata e all’esperienza maturata sul campo».
La Stroke Unit è una équipe di medici, non solo neurologi, dedicata alla cura dell’ictus e alle sue immediate complicazioni creata per ridurre il tempo d’intervento per una patologia dove i tempi sono fondamentali per avere un esito positivo. All’ospedale di Grosseto la struttura è stata istituita in epoca Covid. «La nostra attività malgrado la pandemia non ha mai subito rallentamenti – prosegue il neurologo – laddove, in altre realtà ospedaliere, si è puntato invece a contrarre le risorse, grazie alla creazione di percorsi differenziati anche per l’ictus è rimasta inalterata la Patologia tempo dipendente e questo ha comportato la possibilità di curare lo stesso numero di pazienti rispetto agli anni precedenti».
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