Sicurezza
Festa delle Carriere Tra nostalgici veri e chi è «ipocrita» Scoppia la polemica
La minoranza accusa la sindaca di essere stata offensiva verso chi vagheggia il ritorno dell’evento: e lei risponde
Michele Nannini
SCARLINO. I capigruppo di Pensiamo Scarlino, Per Scarlino e Scarlino Insieme criticano l’amministrazione comunale sulla gestione delle Carriere del 19, contestando soprattutto alcune frasi apparse sui profili social della sindaca Francesca Travison e auspicando in futuro un’assemblea pubblica per trovare soluzioni che consentano alla festa di ripartire.
«Siamo rimasti sconcertati dall’uso dei toni rivolti ai cittadini nostalgici della festa delle Carriere – spiegano Roberto Maestrini, Guido Mario Destri e Marcello Stella – Ci dispiace che chi ha ricordato l’evento venga etichettato come “ipocrita” utilizzando un termine offensivo, che un sindaco non dovrebbe utilizzare. Sembra quasi che si voglia scaricare sui cittadini la colpa della mancata realizzazione della festa e della celebrazione, che era uno dei punti salienti del programma elettorale della sindaca. Capiamo che il Covid non abbia aiutato a portare avanti il progetto, anche se non c’era stato nessun passo avanti nelle assemblee pubbliche fatte prima della pandemia che avevano anche registrato un grande afflusso di partecipazione cittadina».
Per il futuro i tre capigruppo auspicano che, ognuno prendendosi le proprie responsabilità, si riprenda al più presto l’argomento Carriere «magari convocando un’assemblea pubblica e un confronto tra i cittadini e la sindaca, per capire da un lato perché siano stati definiti ipocriti e dall’altro quali possano essere le soluzioni messe in campo dall’amministrazione per far ripartire la festa».
La risposta della sindaca non si è fatta attendere. «Mi chiedo perché i gruppi consiliari di minoranza si sono sentiti chiamati in causa dal mio post – dice – nel quale non era specificato a chi era rivolto. Prima della pandemia abbiamo cercato in tutti i modi di ricreare le Carriere attraverso un progetto, consegnato ai capi contrada, e assemblee pubbliche. Purtroppo però non abbiamo percepito da parte di alcuni nostri concittadini la volontà di riportare in auge la festa. Essendo stata anch’io una contradaiola, non nego di provare nostalgia ma come sindaca sono impegnata per rimettere in piedi l’organizzazione della festa. Certi atteggiamenti di chi osteggia dietro le quinte le mie intenzioni, e poi sui social media esprime rammarico per i mancati festeggiamenti, fanno riflettere. Perché nessuno è mai venuto nel mio ufficio a dire apertamente che la festa del 19 non si vuole più organizzare? Perché ancora oggi i capannoni dati alle contrade sono in condizioni pessime? Perché alla celebrazione del Beato Tommaso hanno partecipato molte persone ma pochissimi contradaioli? Risponda a queste domande, la minoranza. L’ho dichiarato pubblicamente: la prossima estate, Covid permettendo, le Carriere si faranno. Con o senza contrade».
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