Finanza
È morto Carmelo Bongiovanni fu cancelliere e giudice di pace
pitigliano. Si è spento ieri all’ospedale di Grosseto, quasi 88enne, Giuseppe “Carmelo” Bongiovanni, per lunghi anni cancelliere, quando la Pretura di Pitigliano si trovava al secondo piano del Palazzo municipale, e poi primo giudice di pace nella città del tufo.
Arrivato dalla Sicilia negli anni Sessanta, si è subito inserito nel tessuto lavorativo e sociale del paese collinare, facendosi apprezzare non solo per le sue competenze tecnico-giuridiche ma anche per la sua affabilità e la sua bonomia, qualità che gli hanno permesso di conquistare la stima e il rispetto della gente del luogo, che da subito lo ha considerato uno del posto. Memorabili, a detta di chi ricorda il periodo, le sue disquisizioni “legali” con i fraterni amici e colleghi Erminio Ferraro, l’ufficiale giudiziario, e Franco Pinzuti, il segretario. Sempre gentile e disponibile, non di rado lo si vedeva dispensare consigli e suggerimenti a quanti, anche per strada, gli si rivolgevano per un aiuto o per un semplice parere. Negli anni ’70 è stato anche valido allenatore del settore giovanile della società di calcio del Pitigliano, arrivando a guidare la prima squadra nel campionato 1978-1979, nel quale l’Aurora, con una formazione di ragazzi, ottenne un ottimo piazzamento in un girone assai difficile. Tutti i giocatori dell’epoca lo ricordano con grande piacere, tanto che in occasione delle numerose “rimpatriate” organizzate tra vecchi compagni di squadra lo hanno sempre invitato volentieri per raccontare insieme i tempi passati. In particolare, alcuni dei “suoi” calciatori rammentano un esercizio al quale li aveva sottoposti una volta, il “salto della rrana” (come lo chiamava lui), che ebbe, però, come conseguenza, l’assoluta immobilità degli atleti per tre interi giorni, tanto che la dirigenza fu costretta a rimandare un’amichevole già programmata.
Pitigliano gli ha voluto bene, e lui ha ricambiato questi sentimenti considerando il paese la sua seconda patria: qui ha trascorso la sua vita con la moglie Maria, qui sono nati i suoi tre figli, Roberto, Tiziana ed Elisa, qui è voluto rimanere dopo che l’età e gli acciacchi gli hanno impedito di raggiungere la sua amata isola, qui riposerà. Carmelo è stato una persona educata e cordiale, garbata e riservata, che ha contribuito alla crescita del paese dove è arrivato da giovane portando in dote il carattere e principî della sua terra. I funerali oggi alle 16.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Pitigliano.
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