Sicurezza
Aspiranti sindaci, ecco 8 domande Dai supermercati al centro storico
Per Confedilizia il dibattito elettorale non sta brillando per concretezza Sarebbero poche ed esposte in politichese le proposte per il futuro
i quesiti
La stampa locale ha cominciato a dare opportuno risalto al dibattito fra i candidati che il 3 e 4 ottobre si contenderanno la carica di sindaco della nostra città. Salvo alcune chiare iniziali prese di posizione su temi concreti, il dibattito è stato fino a oggi caratterizzato più da critiche, più o meno motivate, verso l’operato dell’amministrazione Vivarelli Colonna che da chiare enunciazioni dei programmi da parte delle liste concorrenti. Le liste che sostengono l’attuale sindaco invece non hanno certo brillato nella esposizione di come, in concreto, si ripropongono di amministrare la città nel prossimo quinquennio. In ogni caso dobbiamo rilevare come, nelle poche occasioni in cui questo si è verificato, è stato adottato un linguaggio alquanto generico, in puro politichese, di difficile comprensione da parte del comune elettore.
Riferirsi a quanto è stato fatto, nel bene e nel male, dall’attuale amministrazione è, da parte dei candidati, legittimo ma non sufficiente. Quello che all’elettore oggi interessa è sapere dalle forze in campo quali sono a loro avviso i problemi, con le relative priorità, che dovrebbero essere affrontati e risolti dalla compagine amministrativa destinata a governare nel prossimo quinquennio.
Per questo motivo, senza la pretesa di proporre uno strumento esaustivo di confronto sulle molteplici problematiche, si è pensato di stimolare e facilitare una più chiara esposizione delle diverse opinioni (con otto domande proposte di seguito, ndr ). Coloro che rifiuteranno tale confronto dimostreranno di non avvertire il dovere di dare sostanza alla loro comunicazione politica.
Ecco qua: in quale misura i seguenti interventi possono a suo avviso contribuire alla rigenerazione del centro storico di Grosseto? Esprimere le proprie valutazioni da uno a dieci.
Limitare il più possibile il decentramento degli uffici pubblici. Migliorare i sistemi di controllo atti a garantire un maggior senso di sicurezza delle attività economiche e dei residenti del centro storico. Non consentire l’insediamento o ampliamento di nuovi supermercati e centri commerciali al di fuori dell’area urbana. Realizzazione e mantenimento di un arredo urbano che favorisca la pubblica fruizione delle aree caratteristiche della città. Moderni servizi igienici pubblici (quali carta da visita della città) gestiti e controllati da apposite cooperative di servizio. Incentivazioni e facilitazioni permanenti degli esercizi e attività professionali sia nuove che già esistenti del centro storico. Semplificazioni delle pratiche per i progetti di recupero del patrimonio edilizio del centro storico (a esempio, esenzione tassa di occupazione del suolo pubblico). Fare chiarezza sulla destinazione dell’area di risulta dalla eventuale demolizione della Camera di Commercio.
Lamberto Londini
Presidente onorario
Confedilizia Grosseto
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