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Grosseto

La Maremma Capitale della cultura Un dossier lancerà la candidatura

Giovanna Mezzana
La Maremma Capitale della cultura Un dossier lancerà la candidatura

Il Comune ne ha affidato la redazione a una società molto quotata: ecco su che cosa si punterà

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Giovanna Mezzana

grosseto. Il capoluogo della Maremma punta sempre più convintamente a diventare Capitale italiana della cultura per il 2024, portando con sé tutto il territorio (ben oltre i confini civici). Dopo la manifestazione di interesse alla procedura di selezione per il conferimento del titolo – con la quale Grosseto si è messa in lizza comunicando al ministero della cultura di voler partecipare alla “gara” (era il 6 luglio) – l’Amministrazione comunale compie un passo ulteriore. E affida a una società – la lucchese Promo Pa Fondazione – un compito strategico: la redazione di un dossier che, dopo la manifestazione di interesse alla partecipazione al bando, perfezionerà la candidatura di Grosseto e la Maremma a Capitale italiana della cultura per il 2024. E così Il Tirreno ha chiesto al vicesindaco e assessore alla cultura Luca Agresti che cos’è nel dettaglio questo dossier.

il supporter: chi è

Con una determina del 2 agosto – la numero 1. 689 del settore risorse umane – Grosseto affida a Promo Pa Fondazione il supporto al capoluogo e alla Maremma nella redazione del dossier di candidatura a Capitale della cultura; e affida l’affiancamento per l’eventuale fase successiva qualora risultasse tra le dieci città finaliste. Il tutto per un investimento di circa 36mila euro. Un dettaglio: Promo Pa Fondazione ha redatto il dossier di candidatura e ha avuto il coordinamento scientifico del programma delle attività di Parma Capitale Italiana della cultura 2020.

a che punto siamo

Tale affidamento segna «la prosecuzione del lavoro iniziato diversi mesi fa – spiega l’assessore Agresti – quando chiesi a Promo Pa Fondazione di fare una ricognizione che verificasse se sussistevano i requisiti per partecipare al bando». «Dopo la manifestazione di interesse – continua Agresti – adesso deve essere preparato il dossier di candidatura, che è un master plan, progetto complessivo che mette insieme tutte le principali attività culturali in essere e in prospettiva. E verrà messo a punto – sottolinea l’assessore – con la consapevolezza che l’Amministrazione comunale ha investito molte risorse per sviluppare in questi anni il settore cultura».

il tesoro

Ed ecco la dote che Grosseto porta per sostenere la propria candidatura e che troverà organicamente posto nel dossier. «Penso – descrive Agresti – alla Biblioteca Chelliana; al Museo Luzzetti; al Giardino dell’Archeologia; alla riqualificazione fatta delle Mura medicee sul fronte dell’illuminazione, della sicurezza e della ripartenza della Sala Eden e del Cinghialino; i lavori alla Cavallerizza; la ripresa delle attività al Cassero e la riqualificazione di esso; la riqualificazione dell’area circostante il Forte San Rocco a area spettacoli; il collegamento ciclabile tra il Parco archeologico di Roselle e il Parco della Maremma». «E penso – aggiunge – alle numerose attività portate avanti con il Museo archeologico e d’arte della Maremma, il Museo di Storia Naturale della Maremma, i teatri e il “quarto museo” della città, il centro storico, con l’idea delle installazioni artistiche, e la futura Casa della Musica all’ex Garibaldi». «E tutto questo – sottolinea Agresti – ha ridato funzioni e importanza ai luoghi e alla città».

duplice effetto

Il dossier si svilupperà lungo due linee: la cultura ma anche l’ambiente per cui la Maremma potrebbe avere assai pochi competitori all’altezza. I due “filoni”, poi, sono leve per innalzare la qualità della vita e il benessere – questo emergerà dal dossier – ma sono anche ricchezze ad alto valore aggiunto, nel senso economico del termine. «Lo sviluppo culturale e ambientale – osserva Agresti – rafforzano l’identità del territorio ma rappresentano anche un grande potenziale per la crescita economica. Sono molto orgoglioso di aver intrapreso questa strada – confessa Agresti – e comunque andrà (si riferisce al titolo “in palio”, ndr) questo lavoro rappresenterà comunque un patrimonio non quantificabile per il futuro di Grosseto e della Maremma». Non solo. Il dossier – che dovrà essere presentato entro il 19 ottobre – prevede anche la partecipazione di associazioni e aziende, artisti e personaggi che potranno farsi avanti come supporter di Grosseto e la Maremma Capitale della cultura: e su questo fronte potrebbero esserci prossimamente molte gradite sorprese.

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