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Aree protette, biodiversità e sostenibilità

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rispescia. L’ultima giornata di Festambiente 2021 è stata interamente dedicata al sistema delle aree protette e agli obiettivi del Pnrr e della Strategia Ue sulla biodiversità al 2030 per un impegno comune per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei territori.

Con un doppio appuntamento. Quello della mattina, organizzato dal Parco della Maremma, è stato dedicato alla gestione della fauna e dei cambiamenti climatici e a proposito delle esperienze e delle proposte per frenare la perdita di biodiversità. Ne hanno parlato Antonio Nicoletti, responsabile nazionale parchi e aree protette Legambiente, Giampiero Sammuri, presidente Federparchi, Luca Santini, presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Lucia Venturi, presidente Parco regionale della Maremma, Federico Morimando, esperto in gestione della fauna selvatica.

«Il declino della biodiversità – ha dichiarato Antonio Nicoletti – è uno dei maggiori problemi ambientali che l’umanità si trova ad affrontare. Sebbene si continui a sottovalutare il valore della natura e si ponga poca attenzione alle conseguenze negative dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, gli effetti della pandemia Covid-19 dovrebbero aiutare una riflessione sulle cause che l’hanno generata e sulla necessità di tutelare la biodiversità».

«Secondo l’Onu – ha proseguito Nicoletti – i cambiamenti climatici hanno già avuto un impatto negativo sul 47 per cento dei mammiferi terrestri e il 23 per cento degli uccelli. Inoltre, molte specie terrestri, marine e di acqua dolce si sono già spostate verso altre zone a causa dei cambiamenti climatici. Contenere il surriscaldamento del Pianeta entro la soglia critica di 1, 5° gradi potrà ridurre in maniera significativa i danni climatici e gli effetti negativi sulla biodiversità. A tale proposito, è utile rammentare che l’Italia dei parchi si fa largo fra le eccellenze mondiali per conservazione della natura e gestione sostenibile e aumenta la sua presenza nella “Green list” delle Aree Protette e Conservate dell’Iucn. Tra le new entry di quest’anno, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e quello delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Confermato invece per la terza volta dal 2014 il Parco nazionale del Gran Paradiso ha confermato il premio. Un riconoscimento che fa onore all’Italia, Paese dalla natura magnifica che sa valorizzare questa preziosissima risorsa».

A l dibattito serale, coordinato da Francesco Loiacono, direttore della Nuova ecologia, hanno partecipato ancora Nicoletti, Venturi, Santini e Sammuri, nonché Maurizio Martina, vicedirettore generale Fao; Erica Mazzetti, Commissione ambiente della Camera; Giovanni Vianello, Commissione ambiente della Camera; Italo Cerise, presidente Parco nazionale del Gran Paradiso; Patrizio Scarpellini, direttore Parco nazionale delle Cinque Terre; Maurizio Gubbiotti, presidente Roma Natura; Gianluigi Peduto, presidente Parco dei Castelli Romani; Lidia Bai, presidente Parco nazionale delle Colline Metallifere Grossetane.

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