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Addio a Lamberto Pazzi, bandiera del Grifone e del Piombino

Maurizio Caldarelli
Lamberto Pazzi
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Lamberto Pazzi

Prima giocatore, poi allenatore: una carriera ricca di successi

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GROSSETO. Il calcio toscano perde una delle sue leggende, Lamberto Pazzi, scomparso a 85 anni, dopo una lunga malattia.

Arrivato in Maremma per dare spessore all’attacco del Grifone 1960-61 allenato da Gino Vianello, non ha più lasciato quella terra, dove ha lavorato come radiologo all’ospedale Misericordia di Grosseto, che lo ha accolto a braccia aperte e che ha esultato per i sui gol e per le sue vittorie da allenatore. Dopo aver contribuito al successo della squadra biancorossa da giocatore (chiudendo la carriera ad Alberese), ha fatto le fortune da allenatore della stessa Us Grosseto (allenata a più riprese tra il 1980 e il 1996), ma anche di Orbetello, Cecina, salite grazie a lui in serie D, Piombino e Venturina. Ha chiuso la carriera a 75 anni suonati, allenando l’Orbetello tra i dilettanti.

I funerali si svolgeranno martedì 24 agosto alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore, rnentre la salma sarà esposta all’obitorio del Misericordia dal pomeriggio di lunedì. Lascia i figli Silvia, Sonia e Marco, dopo aver perso lo scorso anno l’adorata moglie Madga Pesucci.

 

 

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