Sicurezza
Referendum eutanasia Al mercato del sabato arriva Emma Bonino
Si è seduta al gazebo per la raccolta firme pro consultazione «È un successo, la gente è sempre più avanti del Palazzo»
Giovanna Mezzana
orbetello. La Spiaggetta, mercato del sabato. L’aspettano per le 11 e lei arriva puntuale, con pantaloni bianchi di cotone e il suo foulard-turbante come copricapo. Lo stile è inconfondibile.
Emma Bonino, donna-simbolo di tante battaglie per i diritti umani, una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano, oggi senatrice di Più Europa, ieri era a Orbetello. Al mercato settimanale. Al gazebo dove chiunque poteva firmare per far sì che si giunga a un referendum che regolamenti l’eutanasia in Italia.
Le porgono una sedie e lei si accomoda. Si accende una sigaretta. «Fumi ancora, Emma? » , le chiede qualcuno. «Sì, fumo – risponde convintamente – È l’unico vizio che mi è rimasto». «E la barca a Cala Galera ce l’hai sempre? » , la sollecita qualcun altro. «Eh – sospira – ho dovuto lasciare anche le immersioni, ecco perché dico “Lasciatemi almeno fumare”.
C’è chi vuole farsi un selfie con lei: per esempio, Luca Aldi, consigliere comunale, capogruppo del Pd– Area Riformista; e al gazebo ad accogliere Emma Bonino c’è anche Mario Chiavetta, candidato sindaco per il centrosinistra alle prossime elezioni civiche.
Orbetello è l’unica tappa in provincia di Grosseto del tour del gazebo per la raccolta firme che ha come obiettivo l’approdo a una consultazione popolare e da lì «a una buona legge che rispetti il diritto all’autodeterminazione delle persone malate», si legge nel volantino che ieri veniva distribuito al mercato. In questi giorni Emma Bonino era in vacanza a Porto Ercole – «Da diversi anni – dice – vengo al mare all’Argentario che è uno dei più belli d’Italia – e così si è deciso per una tappa “lagunare” del gazebo.
Si raccoglieranno (si saranno raccolte) firme a Orbetello? «Io credo di sì – risponde Bonino – come nel resto d’Italia. Chi si avvicina al gazebo sa già di cosa si parla. Mentre sono tre anni che una legge sull’eutanasia giace nei cassetti della politica, la gente ha compreso lo spirito del referendum, il principio che sia il malato, che sopporta il dolore, a dover decidere» se e quando mettere termine alla propria vita. Non c’è da meravigliarsi: «Io l’ho sempre detto – conclude Emma Bonino – che sui diritti civili i cittadini sono molto più avanti rispetto al Palazzo».
Le firme raccolte in Italia sono più di cinquecentomila: il referendum dunque si farà; l’obiettivo era di giungere a quella soglia entro settembre, ma l’obiettivo è già stato centrato e superato. Adesso il prossimo obiettivo di Più Europa è quello delle 750mila firme.
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