Il Tirreno

Grosseto

MARINA DI GROSSETO 

Malore in spiaggia: muore turista di 54 anni

Tommaso Silvi

Due fratelli bagnini hanno provato a salvargli la vita con il defibrillatore, il suo cuore ha cessato di battere in ospedale 

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Tommaso Silvi

MARINA DI GROSSETO. Poteva essere la storia di un miracolo. Una vicenda drammatica col lieto fine. E invece è la cronaca di una morte sulle spiaggia. Aveva 54 anni, era originario di Signa, e aveva scelto la Maremma per trascorrere un po’ di tempo in totale relax, con la famiglia e alcuni amici.

Ieri pomeriggio ha accusato un malore, a Marina di Grosseto, e si è accasciato a terra. Prima i soccorsi disperati. Poi la speranza di aver compiuto il miracolo. Quindi la terribile notizia che tinge di nero un sabato di fine agosto. Tutto è iniziato da loro. Due fratelli. Due bagnini impegnati a Marina di Grosseto. Sono da poco passate le 16, 30 e Giacomo Zini, 26 anni, in servizio alla torretta 25, riceve la chiamata del Fratello, Francesco, impegnato alla vicina torretta 26. «C’è un uomo che si è sentito male, non è cosciente. Corri».

Poche parole che fanno schizzare in azione Giacomo.

«Ho preso la valigetta con il defibrillatore – racconta – e sono corso verso l’uomo in difficoltà. Era in spiaggia, a terra, non riusciva a parlare». Giacomo e Francesco si danno da fare e iniziano subito le manovre di primo soccorso.

Nel frattempo arrivano le moto d’acqua della Croce rossa. Quindi, dopo pochi minuti, anche il personale del 118. «Abbiamo proseguito a lungo con il massaggio cardiaco – racconta Giacomo Zini, bagnino da quattro anni –, sperando che l’uomo riprendesse conoscenza. Purtroppo – continua – quando è stato caricato in ambulanza era sempre in stato di incoscienza». L’azienda sanitaria ha poi fatto sapere che l’uomo, italiano, ha perso la vita poco dopo l’arrivo all’ospedale Misericordia di Grosseto.

«Abbiamo fatto tutto il possibile per tenerlo in vita – dice ancora Giacomo Zini – e speravamo che potesse cavarsela soltanto con un grande spavento. Quando ho azionato il defibrillatore non ho pensato a niente, solamente a salvare quell’uomo che era in evidente difficoltà».

Il 54enne non ce l’ha fatta. È stato strappato alla vita proprio nel giorno in cui cercava un po’ di riparo dallo stress quotidiano.

La sua famiglia e i suoi amici hanno seguito da vicino, col fiato sospeso, le operazioni di soccorso da parte dei due fratelli bagnini in prima battuta, e poi dei sanitari. Dopo alcune decine di minuti, poi, la terribile notizia dall’ospedale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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