Sicurezza
Cure intermedie i letti sono due Dovevano essere 10
Ivana Agostini
orbetello. Con i patti territoriali dovevano essere dieci. Poi sono diventati quattro. Con la pandemia da coronavirus sono spariti e adesso sono due. Si tratta dei numeri dei posti letto dell’ospedale di comunità presenti all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello. I dieci letti di ospedale di comunità che sono presenti a Pitigliano, all’ospedale lagunare non si sono mai concretizzati.
Ne sono arrivati quattro che poi sono scomparsi durante la pandemia da Covid, nella prima fase, quando l’ospedale di Orbetello ha accolto tutti quegli interventi che non si potevano fare a Grosseto che era diventato un ospedale Covid.
Quando la pandemia ha rallentato la sua corsa, sono stati ripristinati i due letti dell’ospedale di comunità che sono ritenuti insufficienti.
I letti dell’ospedale di comunità sono quei letti in cui vengono accolti i pazienti che hanno bisogno di cure intermedie, ossia non sono in condizioni da essere ricoverati ma non possono nemmeno stare a casa senza assistenza. In queste stanze si può stare fino a un mese. I tempi poi dipendono anche dalle condizioni dei pazienti. E non tutti, ad esempio, hanno una famiglia e la possibilità di essere assistiti.
La Asl, a cui il Tirreno ha chiesto spiegazioni, rassicura gli orbetellani e tutti coloro che potrebbero avere bisogno dell’ospedale di comunità. «Da settembre – risponde l’azienda Asl Toscana sud est – i letti di comunità all’ospedale di Orbetello, torneranno a essere quattro».
Tale precisazione è positiva e rassicurante per i cittadini. Sembra però certo che difficilmente i letti dell’ospedale di comunità possano mai diventare dieci. Erano previsti con i patti territoriali ma non sembra che questa previsione possa diventare realtà: almeno a stretto giro.
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