Gioco
La regina delle Farfalle olimpiche non ha dubbi «Follonica è casa nostra, tutta la città ci ama»
Emanuela Maccarani è l’allenatrice della squadra di ginnastica ritmica fresca vincitrice della medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Tokyo
L’INTERVISTA
È l’allenatrice della nazionale di ginnastica ritmica più vincente di sempre, e ha portato l’’Italia ad essere una delle squadre più forti del mondo. Ai Giochi olimpici di Tokyo pochi giorni fa l’ultima perla: la conquista della medaglia di bronzo nel concorso a squadre con le sue “Farfalle”. Emanuela Maccarani complimenti per questo ennesimo grande risultato della sua squadra. «Grazie, e grazie a tutti gli italiani che ci hanno sostenuto».
Lei ha vinto tanto in carriera. Che valore dà alla medaglia di bronzo conquistata a Tokyo?
«Per me ha un valore inestimabile, una medaglia che le ragazze mi hanno voluto dedicare, un fatto unico, direi davvero una grandissima emozione».
Non deve essere stato facile portare avanti il programma di lavoro visto tutto quello che è successo in questo ultimo anno e mezzo.
«È stato molto complicato. Riuscire a mantenere sempre alta la tensione delle ragazze non è stato per nulla semplice, visto la situazione ed il rinvio dei giochi. Il rischio di un calo mentale c’era, io non ho mai abbassato la guardia e ho sempre cercato di tenerle concentrate sull’obiettivo, ma devo dire che loro sono state davvero straordinarie».
La pandemia è stato un altro “avversario” duro da superare.
«Sì, non c’è dubbio, ma devo dire che Follonica ci ha messo nelle condizioni migliori per poterci allenare e mettere a punto il nostro programma, anche nei vari spostamenti siamo state garantite in tutto. Un grazie lo voglio rivolgere anche al villaggio turistico “Mare Si” che ci ha permesso di fare tutto nella massima sicurezza».
Esageriamo se diciamo che questa medaglia è la più bella fra tutte quelle conquistate da quando guida le “Farfalle”?
«No, per quello che le ragazze hanno fatto vedere e per quella dedica davvero speciale, sì, questa è la medaglia più bella di sempre».
La nazionale di ritmica si allena a Follonica dal 1997. Fino al 2000 questo è avvenuto per tutto l’anno, poi dal 2001 solo nella stagione estiva. Come mai la scelta è ricaduta proprio su Follonica?
«In quegli anni il centro federale aveva individuato la Toscana come possibile sede per la preparazione delle squadre nazionali. C’erano in ballo, fra le altre sedi, anche Arezzo e Marina di Grosseto, ma alla fine la scelta ricadde su Follonica, scelta che poi si è rivelata quanto mai azzeccata».
Il rapporto con la città di Follonica è sempre stato ottimo, Emanuela Maccarani si sente un po’ follonichese?
«Assolutamente sì e non potrebbe essere altrimenti, sono qui da tanti anni e qui mi sono sposata. La gente di Follonica si è affezionata a tutte le atlete che negli anni si sono succedute nella nazionale. Ci seguono sempre con grande interesse nelle esibizioni che facciamo al Palagolfo e di questo devo sicuramente ringraziare mio marito, Moreno Buccianti, che in questi anni è riuscito a coinvolgere sempre la cittadinanza con tante iniziative».
Anche le varie amministrazioni che si sono succedute hanno sempre dimostrato grande sensibilità.
«L’amministrazione attuale, così come quella della compianta Eleonora Baldi, ci ha sempre messo nella condizione migliore per poter fare il nostro lavoro. Il sindaco, Andrea Benini, ha fatto molto per questa nazionale. È un grande appassionato di sport e di questa disciplina».
A proposito, l’amministrazione comunale ha ottenuto il finanziamento di oltre 300mila euro da destinare alla riqualificazione e potenziamento del Palagolfo Raul Micheli. Per lei qual è la cosa più urgente di cui la struttura ha bisogno?
«Un impianto di condizionamento adeguato. Allenarsi al Palagolfo con queste temperature è veramente difficile. Poi tutte le altre migliorie: dal rifacimento del parterre centrale, a quello della copertura e l’impianto di illuminazione».
Le sue “Farfalle” continueranno a spiccare il volo da Follonica?
«Nell’immediato sicuramente si, e mi auguro anche in futuro». Maurizio Ceccarelli
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