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Cittadinanza onoraria a Zarifa Simbolo della lotta ai talebani

Michele Nannini
Cittadinanza onoraria a Zarifa Simbolo della lotta ai talebani

Benini propone il riconoscimento alla giovane sindaca afghana di Maidanshahr E il sindaco di Gavorrano scrive al prefetto per poter ospitare i migranti in fuga

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Michele Nannini

FOLLONICA. La Maremma non rimane insensibile alla drammatica situazione che sta vivendo l’Afghanistan e cerca di offrire il proprio supporto sia morale che materiale. I primi sindaci a scendere in campo sono stati il follonichese Andrea Benini e il gavorranese Andrea Biondi che hanno proposto il primo di concedere la cittadinanza onoraria della città del golfo a Zarifa Ghafari e il secondo di ospitare rifugiati politici afgani nel comune di Gavorrano.

Zarifa Ghagari è la sindaca ventinovenne di Maidanshahr, nota per i suoi sforzi nell’emancipazione femminile e nell’affermazione dei diritti delle donne in Afghanistan oltre che essere stata International Woman of Courage nel 2020, scelta dal segretario di stato americano Mike Pompeo;è una delle donne simbolo della lotta ai talebani, pronta ad accettare la morte pur di non lasciare il proprio paese e i propri affetti. «Sono seduta qui ad aspettare che arrivino. Verranno per le persone come me e mi uccideranno», sono state le sue parole all’indomani del ritorno dei talebani in Afghanistan, parole che hanno fatto il giro del mondo e riportato all’attenzione generale il coraggio e l’orgoglio di questa giovane sindaca.

«Oggi Zarifa sta offrendo una enorme lezione di coraggio – dice Benini – la sua è una storia che scuote e porta a riflette. Questa giovane donna con la sua presa di posizione dà voce a tutte quelle donne che in Afghanistan vogliono continuare a vivere, studiare e lavorare, e la nostra amministrazione vuole dimostrarle totale solidarietà dandole la cittadinanza onoraria. È dovere delle istituzioni locali mantenere e dimostrare attenzione anche su fatti e realtà che esulano dalla mera amministrazione e dall’attinenza al proprio territorio, soprattutto se questi rivestono una rilevanza, anche simbolica, per tutto il genere umano».

È una vita in prima linea sempre pronta a combattere mille battaglie quella di Zarifa: nel suo primo giorno da sindaca ha affrontato le molestie da parte di un gruppo di uomini che hanno assalito il suo ufficio, intimandole di dimettersi dalla carica, e ha affrontato minacce di morte da parte dei talebani e dell’Isis dopo aver assunto le sue funzioni di sindaca. Durante il suo mandato ha introdotto una campagna contro l’abbandono dei rifiuti nella sua città ed è diventata un modello da seguire per altre donne. È sopravvissuta a diversi tentativi di omicidio e suo padre è stato ucciso da uomini armati.

Predisposti i documenti necessari, sarà il consiglio comunale a votare la proposta di concederle la cittadinanza onoraria di Follonica. A Gavorrano invece Biondi ha scritto al prefetto mettendo a disposizione il territorio per ospitare profughi in arrivo dal paese mediorientale. «Con senso di responsabilità verso il disastro umanitario che va delineandosi – spiega Biondi – esprimo la mia disponibilità a elaborare un progetto di accoglienza obbligatoriamente condiviso con la mia comunità e con i soggetti associativi espressione di essa, volto a ospitare rifugiati politici afgani in fuga dal loro paese che presumibilmente arriveranno in Europa e in Italia».

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