Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti e bivacchi vicino alle Cascatelle

Lina Senserini

La denuncia di una residente: «Vengono infrante quotidianamente le norme che regolano l’area, ho scritto alla Municipale»

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Lina Senserini

MANCIANO. Bivacchi, tende, camper, grigliate sul fornellino da campeggio, sporcizia, fazzoletti di carta, gente che dorme per terra su improvvisati giacigli, bottiglie e bicchieri buttati ovunque, escrementi. Le immagini sono di ieri mattina. Poco dopo lo sgombero del rave party che per sei giorni si è svolto nelle campagne al confine tra la Toscana e l’alto Lazio. Ma la lettrice che ci invia le foto dice che queste scene rappresentano la quotidianità.

Nel parcheggio pubblico a pagamento – e nell’area adiacente – alle cascatelle del Mulino a Saturnia, aperto dal Comune di Manciano poco più di due settimane fa, a servizio di chi vuole trascorrere qualche ora a bagno nelle celebri acque termali. Maleducazione, cattivo gusto, dispregio delle elementari regole del rispetto dell’ambiente e degli altri, documentato da foto eloquenti. Come se la cosa pubblica fosse cosa di nessuno e se ne potesse fare quel che si vuole. Una situazione al limite, che ha ancora per protagonista l’area delle colline dell’Albegna e una delle zone più famose e ricercate al mondo per la sua bellezza e peculiarità, come le cascate termali di Saturnia, che ogni anno e in ogni stagione attirano migliaia di turisti.

Il grido d’allarme arriva dalla signora Carmelina Liuzzi, originaria di Varese, proprietaria di un’abitazione e di un terreno adiacente al parcheggio, che ieri ha scritto al comando della polizia municipale di Manciano e, per conoscenza, anche alla stazione dei carabinieri di Saturnia e al comando di Pitigliano. Non prima di aver documentato con una ventina di foto, allegate all’esposto presentato, la situazione di degrado dell’area di sosta. Liuzzi chiede alla polizia municipale che venga «disposto ogni più opportuno intervento per il rispetto dell’ordinanza sindacale che ha disposto l’apertura dell’area, del corretto utilizzo della stessa durante l’orario diurno e per impedire un utilizzo inappropriato durante l’orario notturno». Le motivazioni? «L’area si è sostanzialmente trasformata in un campo di bivacco – scrive Liuzzi – in cui i proprietari degli automezzi si ristorano e si cambiano d’abito senza alcun pudore e rispetto del decoro, mentre il parcheggio si è trasformato in un’area picnic senza idonee strutture. Dietro il muro di confine della sottoscritta, è stata inaugurata ormai da diversi giorni una cloaca a cielo aperto».

E dopo il tramonto, il parcheggio si trasforma in un’area di sosta per camper «in violazione dell’ordinanza che ha disposto l’apertura dell’area e senza che vi siano strutture adeguate a tale scopo», aggiunge la signora, che ha documentato con foto anche fuochi, fornelli a gas per cucinare, grigliate, «con tutte le evidenti conseguenze, anche in ordine ai rischi di incendio in questo particolare periodo dell’anno».

Dietro al muro che segna il confine tra il parcheggio e la proprietà di Carmelina Liuzzi, vengono tirate su tende e improvvisati bivacchi notturni. Due giorni fa è stato richiesto l’intervento dei carabinieri di Pitigliano, ma, conclude la signora «l’abbandono e il mancato controllo dell’area dopo il tramonto rischiano di determinare un grave problema di sicurezza e di ordine pubblico».

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