Toscana
Pomodoro grandi firme da primato Saranno lavorate 74mila tonnellate
Conserve Italia è riuscita, seppur con difficoltà, a reperire il personale: al momento in 350 al lavoro
Ivana Agostini
albinia. «Il reddito di cittadinanza andrebbe rivisto perché non agevola il percorso per la ricerca della manodopera. Questo è un dato di fatto che hanno confermato anche le associazioni di categoria». Lo ha dichiarato il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario alle politiche agricole, ieri, in visita allo stabilimento di Conserve Italia ad Albinia.
Il presidente del gruppo cooperativo, Maurizio Gardini, ha esposto al senatore i problemi riscontrati qualche settimana fa nella ricerca del personale specializzato ma anche in quello non specializzato. Lo stabilimento è riuscito ugualmente a reperire il personale – al momento circa 350 dipendenti fra stagionali e fissi – ma ha dovuto faticare avendo meno richieste. «Il nostro lavoro – ha detto il presidente – è sempre stato molto richiesto. Da anno scorso abbiamo notato però un cambiamento». Il personale era necessario anche perché le previsioni per la campagna del pomodoro nello stabilimento di Albinia sono al rialzo e si raggiungeranno probabilmente 74mila tonnellate di prodotto lavorato», considerato che è in fase di ritiro dai campi il 10 per cento di prodotto in più rispetto ai programmi iniziali». Sono 900 gli ettari in Toscana, Alto Lazio e Umbria. Ad Albinia, nello stabilimento fondato nel 1968, vengono prodotte polpe e passate di pomodoro con i marchi Cirio, Valfrutta, Pomodorissimo-Santa Rosa, Jolly Colombani nonché per i marchi della grande distribuzione.
Battistoni è stato accompagnato dal senatore Roberto Berardi e accolto, oltre che dal presidente di Conserve Italia, anche dal direttore generale Pier Paolo Rosetti e dal direttore di stabilimento Dario Santi. «Lo stabilimento di Albinia è un’assoluta eccellenza del settore, e fa parte di una filiera, quella di Conserve Italia, che è molto ben organizzata – ha detto Battistoni – Il pomodoro italiano sta vivendo un momento di grande criticità, per via del clima torrido che ha colpito soprattutto il sud Italia. Come ministero stiamo lavorando su progetti di rafforzamento delle filiere, perché riteniamo sia fondamentale per tutta l’agricoltura italiana, e specialmente per l’ortofrutta, un’organizzazione che tuteli i produttori agricoli».
Questa campagna del pomodoro – ha concluso Gardini – conferma l’importanza dello stabilimento di Albinia, presidio di sviluppo, occupazione e legalità per tutta la Maremma e il sistema agroalimentare toscano. Questo sito produttivo ogni anno genera sul territorio un impatto economico pari a sette milioni di euro tra stipendi, tasse, contributi e indotto per le aziende fornitrici. Inoltre, è un punto di riferimento per i soci tosco-laziali delle cooperative aderenti a Conserve Italia, che qui conferiscono pomodoro per un valore riconosciuto di oltre sette milioni e mezzo di euro all’anno».
un centro di ricerca
«Creare un centro di ricerca e sviluppo per la sostenibilità in agricoltura cercando di incentivare i giovani a intraprendere la professione di agricoltore». Il senatore Roberto Berardi ha lanciato la sua proposta durante la visita a Conserve Italia. «Manca la manodopera negli stabilimenti ma anche per il lavoro nei terreni agricoli. È importante rivolgersi ai giovani per fargli capire che l’agricoltore è un mestiere importante perché garantisce anche la difesa del territorio difendendolo dal dissesto idrogeologico e dagli incendi. Dobbiamo riportare i giovani in agricoltura. Da settembre, col sottosegretario Battistoni inizieremo a sviluppare questo progetto a cui tengo molto». Anche Berardi ha sottolineato l’importanza dello stabilimento di Albinia.
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