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la situazione nella zona sud 

Il lento esodo dal rave Vanni: «La prefettura ha sottovalutato l’evento»

Ivana Agostini ; altri servizi alle pag.2 e 3
Il lento esodo dal rave Vanni: «La prefettura ha sottovalutato l’evento»

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albinia. Hanno iniziato a lasciare il lago di Mezzano, dove erano da giorni, di notte. Hanno iniziato quel cammino di ritorno che li porterà verso i loro paesi. Prima del rientro, però, i partecipanti al rave hanno deciso di trascorrere alcune ore sulla costa.

Ieri mattina, la zona sud, dalla collina al mare, da Marsiliana fino alla Giannella, si è svegliata con un lungo serpentone di auto, camper e altri mezzi allestiti per i lunghi viaggi, che percorrevano la strada regionale 74. Alcuni dei partecipanti al rave hanno proseguito, altri hanno deciso di fermarsi. Alle luci del mattino c’erano camper accampati dentro l’argine del fiume Albegna, all’ingresso del paese. Ragazzi francesi che sono stati anche identificati dai carabinieri e che poi, durante la mattinata, se ne sono andati.

C’è chi invece ha preferito accamparsi a due passi dal mare, alle Saline. Così, chi ieri mattina è andato al mare a bocche d’Albegna, si è ritrovato una decina di camper. Giovani che, stanchi, dormivano per terra dove solitamente chi va al mare lascia la macchina. Per la maggior parte francesi e di altri Paesi europei.

Mentre chi era partito prima alle prime ore del mattino era già ad Albinia, altri sono sopraggiunti nel corso della mattina. C’è chi si è fermato a Marsiliana (Manciano): camper erano parcheggiati davanti al piccolo parco giochi, altri davanti al supermercato Emy. Ragazzi dai visi stanchi erano sdraiati sulle scalette che danno sulla strada regionale 74. La strada brulicava di auto e camion alcuni dei quali viaggiavano fra auto della polizia. Le forze dell’ordine per tutto il giorno hanno presidiato gli svincoli e le strade di accesso alle zone più sensibili. Nel pomeriggio in molti si sono riversati verso la Giannella. Qui hanno messo il loro mezzo sotto i pini e hanno cercato di riposare. Polizia e carabinieri sono intervenuti per l’identificazione. Altri hanno trovato zone più appartate.

In Prefettura si è svolto un incontro con i sindaci dei territori del tufo e di Manciano che sono stati interessati al rave. Dure le parole di Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano. «Ho manifestato la mia insoddisfazione per come è stata gestita la presenza del rave e la sua conclusione nei territori della provincia di Grosseto vicini al lago di Mezzano. Gran parte del peso di una situazione molto difficile e tesa è ricaduto solo sui carabinieri dei tre Comuni e sulle rispettive polizie municipali ma anche inevitabilmente sui sindaci e sugli amministratori locali. C è stata una sottovalutazione complessiva, in particolare della Prefettura, nonostante le sollecitazioni dei sindaci». Ivana Agostini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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