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la polemica 

Farmacie spa cerca (in fretta) un direttore

M. F.
Farmacie spa cerca (in fretta) un direttore

Culicchi: «Un bando silente con scadenza ravvicinata, in pausa estiva. Perché non ve n’è traccia nel sito?»

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grosseto. Agosto è il mese delle scelte sottotraccia. Come quella delle Farmacie comunali riunite spa – di proprietà del Comune di Grosseto al 51 per cento e di Farvima al 49 – che incaricano l’agenzia di lavoro interinale “Ali” di selezionare un direttore generale per un incarico a tempo determinato di durata triennale, rinnovabile dalla società sulla base di una specifica valutazione in relazione agli obiettivi che verranno assegnati ogni anno.

Un blitz balneare, lo giudica Leonardo Culicchi, candidato sindaco del centrosinistra. Che lo definisce «un bando silente e una mossa veloce. Con un bando pubblicato il 10 agosto, che si chiuderà il prossimo 24 agosto. Il tutto, dunque, in piena pausa estiva e nel momento in cui i grossetani hanno altri pensieri».

Andando tra le pieghe del bando, inoltre, il candidato sottolinea altre anomalie: «tanto per cominciare – aggiunge Culicchi – il fatto del bando non vi sia traccia neppure nel sito di Farmacie comunali riunite. Per questo sarebbe opportuno che il sindaco spiegasse il perché di tali decisioni, peraltro maturate a poco più di un mese dalle elezioni amministrative».

Oltre che esplicitare i motivi delle decisioni, il candidato del centrosinistra chiede siano chiariti anche altri aspetti: «Sarebbe interessante capire – aggiunge a questo proposito – la ragione che ha spinto il consiglio di amministrazione a reintrodurre la figura del direttore generale, visto che nell’ottica del risparmio qualche anno fa era stato deciso di farne a meno».

Nel 2018, infatti, dopo l’insediamento della giunta Vivarelli Colonna, venne nominata amministratrice delegata la pistoiese Simona Laing, e in quell’occasione fu detto che per contenere i costi del personale a lei sarebbero state affidate anche le funzioni di direttrice generale. «Inoltre – aggiunge Culicchi – non è facile comprendere perché sia stato deciso di escludere dalla possibilità di partecipare al bando coloro che hanno una laurea in farmacia. Interrompendo così la tradizione che aveva sempre visto, in passato, individuare il direttore generale tra i direttori di una delle farmacie comunali».

Per tutti questi motivi il candidato sindaco del centrosinistra conclude sottolineando che «la repentina inversione a U lascia molti interrogativi per strada».

M. F.

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