Il Tirreno

Grosseto

Proloco all’attacco «Sminuiti e denigrati dal nostro sindaco»

Proloco Scansano

L’associazione paesana torna a farsi sentire «Siamo a disposizione, con la solita voglia» 

4 MINUTI DI LETTURA





LA POLEMICA

Non si ferma il botta e risposta tra la Proloco di Scansano e il sindaco, Francesco Marchi. Alla base della polemica la scelta del primo cittadino di non affidare direttamente alla Proloco del paese alcuni eventi di promozione turistica legati alle eccellenze del territorio. Di seguito, l’intervento della Proloco in risposta alla replica del sindaco.

Le argomentazioni con cui il sindaco replica alle perplessità espresse in merito a spese specifiche su temi a noi noti ci impongono alcune precisazioni. La Proloco Scansano lavora e cerca di farlo al meglio, con le proprie energie e quelle dei soci che vogliono mettere a disposizione della comunità il proprio tempo per il bene comune, non abbiamo mai preso parte a manifestazioni politiche né espresso giudizi politici, proprio perché l’obiettivo è altro, trasversale, ovvero il bene di Scansano.

Sorprende, ma non troppo perché si è ripetuto nel tempo, che la nostra richiesta di chiarimento sia stata subito banalizzata definendola strumentale e politicizzata. Ci dispiace che l’argomento sia stato spostato sul piano politico, perché non è il nostro scopo. Se poi il sindaco e i suoi futuri candidati vogliono strumentalizzare questa o altre vicende in vista della prossima campagna elettorale, ne prendiamo atto e ci facciamo immediatamente da parte. La nostra è da sempre e deve rimanere un’associazione apolitica e apartitica. Non abbiamo dubbi sul fatto che non ci sia niente da nascondere, ma preme ricordare che la nostra è già una manifestazione di ottimo livello, forse non siamo riusciti a trasmetterlo all’amministrazione o forse quest’ultima ne ha sottostimato l’importanza mostrando negli anni un certo disinteresse. La nostra rassegna niente ha da invidiare a eventi simili dei comuni limitrofi. Certo tutto è migliorabile, ma dispiace sentirsi nuovamente sminuiti con paragoni denigranti e inappropriati, che non ci saremmo aspettati dal sindaco del nostro territorio.

Abbiamo sempre pensato che una manifestazione enologica che si rispetti non è il semplice mescere vino a migliaia di persone che frequentano per altri motivi il nostro paese ad agosto, ma il saper raggiungere le persone realmente interessate, attrarle a Scansano in periodi di scarso afflusso turistico e saper presentare loro i nostri prodotti. Abbiamo sempre organizzato quindi la rassegna nel mese di settembre, così da prolungare la stagione turistica del nostro territorio, per avere il mese del vino dalla nostra, con temperature miti e adatte ad apprezzare al meglio il nostro Morellino. A differenza di quanto il sindaco erroneamente sostiene, a noi interessa crescere, ma riteniamo che la qualità e l’importanza di una manifestazione enologica non sia da valutarsi esclusivamente mediante la conta del numero di calici venduti.

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di trovare il giusto equilibrio tra una rassegna di qualità e una sostenibilità della stessa senza gravare sulle tasche dei visitatori. Vorremmo inoltre far notare al sindaco che, come specificato in delibera, la vostra manifestazione aveva comunque in previsione la vendita di 600 calici in 3 giorni, inferiori persino a quelli delle ultime edizioni della nostra, quindi numeri non rivoluzionari se non che nel costo del calice, fissato in 20 euro. Considerando inoltre le vostre previsioni di incasso (sempre da delibera) di circa 12mila euro a fronte dei 20mila spesi, non ci sembra un recupero quasi completo dell’investimento come da lei affermato.

Ci sarebbe piaciuto che l’amministrazione avesse coinvolto, come in altre occasioni, le realtà paesane come la nostra nella stesura e nella programmazione di un cartellone delle festività estive e autunnali, da cui avrebbe potuto raccogliere spunti e suggerimenti.

L’affidarsi ai tecnici e agli esperti del settore è una sacrosanta regola che in ciascun contesto merita di essere osservata, il farlo in accordo e in collaborazione con le associazioni del paese sarebbe stato nobile e un chiaro segnale di voler potenziare e far crescere un qualcosa di esistente, mentre il doverlo apprendere da una delibera è semplicemente una dimostrazione di disinteresse che non ci meritavamo e che non ci meritiamo. Giusto comunque puntare in alto a vantaggio di tutto Scansano e siamo da sempre i primi a volerlo fare, ma partendo dal valorizzare quello che negli anni è stato fatto di buono. Serve farlo e continueremo a farlo, sperando di trovare un approccio differente da parte dell’amministrazione, con minor scetticismo verso alcune associazioni e senza la strumentalizzazione politica che probabilmente questo ultimo semestre di fervore pre-elettorale ha acuito.

Proloco Scansano



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa