Sicurezza
Liti, atti vandalici e ubriachezza molesta Occhi puntati su alcol e droghe tra giovani
Carabinieri impegnati in tutta la provincia. Tre ragazzi denunciati dopo aver danneggiato l’auto di una pattuglia
GROSSETO. In provincia di Grosseto siamo reduci da giorni di fuoco che hanno visto impegnati i carabinieri su più fronti. Occhi puntati sui giovanissimi, con un focus sulle condotte moleste di chi ha fatto abuso di alcol. Anche minori. I territori di Marina di Grosseto, Castiglione della pescaia, Costa d’Argento e Follonica sono stati quelli nei quali si sono concentrate le operazioni dei militari che hanno comunque setacciato la provincia e diramato controlli ovunque.
Secondo una recente indagine conoscitiva di Istat sulle dipendenze patologiche tra i giovani, i cui riverberi si estendono anche in Maremma, il consumo di bevande alcoliche tra i giovani resta una criticità che suggerisce di mantenere alta l’attenzione su questa fascia di popolazione. I comportamenti a rischio sul consumo di alcol nella popolazione giovanile sono particolarmente diffusi nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Ma non sono esenti i minori. Tra i comportamenti a rischio nel consumo di bevande alcoliche tra i giovani il binge drinking (l’abbuffata alcolica, che non di rado porta a episodi molesti) rappresenta purtroppo un’abitudine diffusa e consolidata.
Nella notte di Ferragosto a Follonica i militari sono stati impegnati su diversi fronti. Frequenti i casi di atteggiamenti violenti da parte dei giovani. Per alcuni episodi sono ancora in corso approfondimenti per verificare le responsabilità. In centro si è registrata una lite tra due ventenni della provincia di Firenze e che si è conclusa con due contestazioni per ubriachezza. I due, appartenenti a gruppi diversi, avrebbero dato corso a una discussione per futili motivi, la scintilla parrebbe stata un apprezzamento di troppo. Al cospetto dei carabinieri entrambi sono apparsi in uno stato di manifesta alterazione da alcol.
Anche a Massa Marittima il 14 agosto i militari sono intervenuti per sedare una lite tra cittadini stranieri nei pressi di un supermercato. I militari, appena arrivati sul posto, hanno potuto constatare che l’alterco era avvenuto per un reciproco insulto. Anche in questo caso il detonatore era l’alcol. Dalle versioni fornite, i carabinieri hanno intuito che i due versavano in uno stato di manifesta ubriachezza e hanno proceduto a contestare la violazione dell’articolo 688 del codice penale, con una sanzione amministrativa di 102 euro.
In generale tutto il fine settimana è stato intenso e i carabinieri del comando provinciale di Grosseto, dalla costa all’entroterra, hanno dovuto far fronte a parecchie emergenze e situazioni di pericolo segnalate da cittadini preoccupati. In particolare all’argentario ma anche a Marina e Castiglione mète privilegiate dei turisti, sebbene il fine settimana sia stato molto movimentato anche in diversi comuni della zona montana. Più tranquilla è apparsa la situazione nel capoluogo. Tanti gli interventi per schiamazzi e liti, sempre in ore serali e notturne, che hanno visto protagonisti talvolta minorenni, complice l’assunzione smodata di alcol laddove non droghe tanto che si è reso necessario in più occasioni l’intervento del 118. I carabinieri hanno fatto partire diverse segnalazioni per ubriachezza molesta. A Marina nei giorni scorsi è stata denunciata una barista che ha somministrato alcol a un 15enne. E parecchi sono stati gli incidenti lungo tutta la rete della provincia, non solo sulle principali arterie come l’Aurelia, ma anche in infrastrutture più marginali. Oltre a elevare sul momento contravvenzioni i carabinieri hanno richiesto accertamenti ematici per verificare l’assunzione di alcol e droghe. Nei prossimi giorni potrebbero essere presi provvedimenti.
Intanto all’isola del Giglio il sindaco Sergio Ortelli fa sapere che un’auto dei carabinieri è stata danneggiata e dà un «messaggio forte e chiaro», cioè che «sull’isola non si può delinquere». Tre giovani sono stati denunciati. «I responsabili degli atti di vandalismo sono stati assicurati alla giustizia e denunciati a piede libero. Sono bastate 48 ore per riconoscere i rei dei fatti grazie anche alle telecamere. La voglia di musica e festa non deve permettere a nessuno di oltrepassare il limite della civiltà che, una volta superato, non può essere tollerato. Ringrazio i carabinieri della stazione locale, con tutte le forze che hanno collaborato e che anche se pochi di numero, stanno svolgendo un grande lavoro per assicurare a tutti la sicurezza e l’ordine pubblico. Resta il rammarico che si tratta di ragazzi giovanissimi non ancora consapevoli di ciò che hanno fatto».
Elisabetta Giorgi
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