Gioco
Si schiera con Culicchi anche Sinistra Italiana «No a nuovo cemento»
Transizione ecologica, tutela del verde, città a misura d’uomo Chiesta maggiore attenzione anche per il lavoro e le imprese
grosseto. Si allarga il fronte del centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Leonardo Culicchi. Ieri Sinistra italiana ha ufficialmente aderito alla lista “Grosseto Città Aperta”, il rassemblement che tiene insieme espressioni civiche progressiste, come l’Associazione Grosseto città aperta, e formazioni tradizionali della sinistra: Art1, Sinistra civica ecologista e da ieri anche Sinistra Italiana. Adesione – hanno sottolineato Romeo Carusi e Nico Volpini, seduti accanto a Culicchi – «che avviene nonostante quanto successo a Orbetello con l’esclusione di un nostro compagno dalla lista a sostegno di Chiavetta». “Grosseto città aperta” è un’esperienza politica unitaria iniziata «anche con il nostro contributo, in cui abbiamo creduto fin dal primo momento. Perché ciò che ci accomuna alla coalizione che sostiene Leonardo Culicchi, è la condivisione di un progetto per la città di Grosseto, aperto alla partecipazione ed al contributo civico di chi si vuole spendere».
La componente di Sinistra italiana che aderisce alla lista Grosseto città Aperta, in particolare, ambisce ad «uscire dall’ambito ristretto e marginale di una città ripiegata su sé stessa, fuori dai principali circuiti economici e culturali, nonché agli ultimi posti per qualità della vita e reddito». Fondamentale, hanno ribadito Carusi e Volpini «attrezzarci per la transizione ecologica, evitando la ulteriore cementificazione del territorio e prevedendo un recupero degli edifici esistenti da utilizzare per l’emergenza abitativa e per attività produttive». «Tutela del verde pubblico in controtendenza con un’amministrazione distintasi per il taglio degli alberi, a partire dalle mura medicee che non si tutelano coi cancelli, e una politica della mobilità che rafforzi il trasporto pubblico e riduca il volume del traffico in città, sperimentando come accade in molte realtà europee il trasporto pubblico gratuito», sono alcuni dei punti fermi di una forza politica che sta in Grosseto Città Aperta con il proprio «Dna fieramente antifascista». Avere una visione di sviluppo significa anche «immaginare una città a misura d’uomo – aggiunge Si – dove la difesa dell’ambiente e la ricerca del benessere e della bellezza si coniugano con opportunità lavorative per i giovani che posso mettere a frutto i loro studi sul territorio, anziché abbandonarlo per recarsi altrove».
Infine, determinante la promozione del «lavoro buono» con incentivi fiscali e corsie preferenziali «per l’insediamento di nuove imprese e dare maggiori opportunità alle manifatture d’innovazione e dei servizi avanzati alle aziende». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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