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Boom di iscrizioni per i centri estivi

Alfredo Faetti
Boom di iscrizioni per i centri estivi

Il Comune ha dovuto raddoppiare l’offerta di partenza  In 70 tra bambini e ragazzini hanno trascorso l’estate così

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massa marittima. Un’esperienza da ripetere. Irene Marconi, assessora alle politiche giovanili ne è certa. Settanta tra bambini e ragazzi hanno avuto la possibilità di trascorrere una fetta d’estate nei centri estivi, ritrovando così la possibilità di stare insieme in sicurezza.

«Siamo riusciti a dare una risposta alle esigenze delle famiglie, e questo assume un valore ancora più grande in un periodo difficile per tutti, come quello che stiamo vivendo con la pandemia da coronavirus – dice Marconi – I genitori si sono espressi con i questionari di gradimento e sono arrivati commenti positivi sul centro estivo».

Il lavoro per mettere in piedi tutta l’operazione non è mancato. Quest’anno il servizio dei centri estivi, che si sono conclusi il 13 agosto, è stato affidato dall’Unione dei Comuni al Coeso-Sds Grosseto, che lo ha gestito per le quattro amministrazioni comunali: di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Montieri. «Questa nuova modalità di gestione ha consentito di attuare una razionalizzazione – spiega Marconi – con un migliore coordinamento e con il contenimento dei costi, a vantaggio della qualità».

Per quanto riguarda Massa Marittima, in particolare, è stata un’esperienza estremamente positiva, come dimostrano le numerose richieste che sono arrivate dalle famiglie, 70 domande in tutto, a dimostrazione dell’importanza che riveste il servizio, soprattutto per quei nuclei familiari in cui lavorano entrambi i genitori.

«Per rispondere a tutte le richieste, anche a quelle aggiuntive – prosegue Marconi –siamo arrivati a raddoppiare l’offerta base, allargando per alcune settimane la partecipazione a 24 iscritti anziché 12, e continuando comunque a mantenere i rapporti numerici tra bambini ed educatore previsti dalla normativa anticovid».

Altra questione ha poi riguardato gli spazi in cui allestire i centri, in genere organizzati al complesso delle Clarisse, quest’anno però trasformato in centro vaccinazioni. Qui, allora, è entrato in scena l’Auser di Massa Marittima, che ha messo a disposizione i locali del centro sociale.

«I locali del centro sociale si sono dimostrati idonei – conclude Marconi – ed è stata particolarmente utile anche la vicinanza con il Parco di Poggio, che ha consentito di svolgere molte attività all’aperto, in uno spazio verde e ombreggiato. Una locazione ideale che valuteremo se utilizzare nuovamente anche per i centri estivi dei prossimi anni».

Alfredo Faetti

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