Sicurezza
Potere al Popolo sul lungomare contro il precariato
MARINA DI GROSSETO. La politica torna sul “caro ombrelloni” sulla costa maremmana. Un caso raccontato dal Tirreno nei giorni scorsi, con la Finanza che aveva riferito di aver sanzionato un balneare della zona sud per non aver fatto ricevuta a un cliente, dopo avergli chiesto 60 euro per un ombrellone e due sdraio. «A Ferragosto (oggi per chi legge, ndc), dalle 10,30 – fa sapere Potere al Popolo, che si presenterà alle prossime elezioni con Matteo Di Fiore candidato sindaco – saremo a Marina di Grosseto in piazza del Cavallino, sul lungomare Leopoldo di Lorena, contro lo sfruttamento».
La nota prosegue: «Contro i cosiddetti “furbetti” della stagione estiva. Con 60 euro chiesti per un ombrellone e 3 milioni di euro evasi da inizio giugno, in solo 2 mesi. Milioni che potevano finire nei contributi o nei contratti regolari delle giovanissime lavoratrici degli stabilimenti balneari o bar sulla costa. Milioni – scrive Potere al Popolo – che sono solo una piccolissima parte della massiccia evasione che questi “furbetti” compiono ogni anno senza timore di subire ripercussioni».
La forza politica chiede maggiori controlli e maggiore attenzioni ai diritti dei lavoratori da parte degli esercenti. «Gli imprenditori della costa si giustificano con la retorica del “Ma dai, sono solo tre mesi di lavoro duro, ce la puoi fare!”, cercando di piegare qualsiasi diritto: da un giorno libero settimanale, a un contributo versato per la pensione: “Tanto sei giovane!”, dicono ai lavoratori. Sembra una follia, ma è una realtà strutturale; un sistema – si legge nel comunicato – che si crea e si riproduce sul lavoro nero e sui “fuori busta” del lavoro grigio. Nel frattempo questi imprenditori riescono a mantenersi il mutuo per nuove case o nuovi macchinoni. I vessati e gli sfruttati siamo noi giovani. Ma questo futuro ce lo riprenderemo introducendo un organismo di “controllo pubblico” – conclude Potere al Popolo – contro lo sfruttamento sul lavoro e per garantire un salario minimo con regolarizzazione dei contratti stagionali su tutta la costa maremmana».
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