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Covitto attacca Casamenti sul “caro restauro” da 200mila euro
orbetello. È scontro fra Andrea Casamenti, sindaco uscente di Orbetello che si ripresenterà alle elezioni amministrative di ottobre, e il suo ex assessore al patrimonio Stefano Covitto, adesso in forza nella squadra del candidato sindaco Mario Chiavetta.
Ad accendere lo scontro sono stati i lavori di restauro alle Porte di ingresso di Orbetello per i quali il Comune lagunare ha impegnato 200mila euro: «200mila euro per la manutenzione delle Porte – spiega Covitto – sarebbero potute rientrare nel bando della Regione Toscana del 30 aprile mediante la valorizzazione delle mura storiche, attraverso il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali, come la riapertura del museo archeologico della Guzman. Si continua con gli annunci del finanziamento di opere a colpi di variazioni di bilancio – aggiunge Covitto – e non si parla di programmazione e pianificazione, due elementi che mancano a questa amministrazione e che potrebbero permettere l’accesso a ingenti finanziamenti sui centri storici di Orbetello e Talamone».
Un’esternazione fatta dall’ex assessore su Facebook che ha prodotto una risposta, sempre sui social, da parte del sindaco di Orbetello.
«Certo è grave che un ex assessore al patrimonio – dice Casamenti – non sappia che il contributo regionale non può essere concesso solo per il restauro delle Mura, ovvero proprio l’intervento che noi dobbiamo realizzare alle Porte di Orbetello. Per questo abbiamo finanziato noi l’intervento di restauro direttamente con la tassa di soggiorno dato che non erano possibili contributi regionali. Inoltre la normativa regionale esiste ormai dal 2016. Evidentemente l’ex assessore al patrimonio Covitto in questi anni di legislatura era distratto e si è accorto solo ora che ha cambiato coalizione in un batter d’occhio di questa possibilità di finanziamento regionale. Chiudo la polemica perché non ne vale la pena e non voglio fare pubblicità a chi è già stato dimenticato dal suo elettorato».
Immediata la contro replica di Covitto: «Grave è che un sindaco e amministratore comunale da 25 anni non comprenda il senso del bando: rendere fruibile un bene; bastava un progetto complessivo che puntava al ripristino dell’accessibilità ai luoghi e in particolare ai locali interni e la creazione di percorsi culturali per inglobare anche questo intervento che invece si limita al solo restauro. Si tratta appunto di programmazione. Un’occasione persa per rendere utilizzabile alla comunità e alle associazioni un bene importante con risorse non del Comune».
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