Gioco
«Ci sarà una fiaccolata in ricordo di Silvia» Monterotondo Marittimo scende in strada
Stravolto dal dolore il paese dove viveva la donna accoltellata dal fidanzato. Il sindaco: «Persona splendida, era una di noi»
Tommaso Silvi
MONTEROTONDO MARITTIMO.
Silenzio e sconcerto. Metabolizzare è difficile. Comprendere è impossibile. Monterotondo Marittimo è un paese anestetizzato dal dolore. E oltre al dolore e alla tristezza, c’è un altro sentimento che unisce gli abitanti. La voglia di ricordare Silvia. Il sindaco annuncia una fiaccolata per le vie del borgo.
«La faremo domenica 22 – dice Giacomo Termine – e sarà un momento collettivo per omaggiare una donna che ormai faceva parte della nostra comunità. Che in poco tempo si era inserita nel tessuto paesano con la sua gentilezza e la sua simpatia. Silvia non passava inosservata. Era una persona splendida».
Silvia Manetti, 45 anni, originaria della provincia di Firenze, è stata accoltellata dal compagno, Nicola Stefanini, 48 anni, nella notte tra mercoledì e giovedì.
La coppia da circa un anno si era trasferita a Monterotondo, sulle colline che guardano dall’alto la provincia di Grosseto. Stavano tornando a casa dalla cena per festeggiare i tre anni di fidanzamento, quando lui – per motivi ancora da chiarire – ha fermato l’auto sulla statale 398, a ventidue chilometri dal paese, e ha sferrato il colpo mortale alla donna che diceva di amare.
«Si erano trasferiti da noi – racconta il sindaco – perché avevano bisogno di lavorare e qui potevano trovare un’occupazione che potesse garantire loro due stipendi per condurre una vita tranquilla». Silvia aveva portato a Monterotondo anche i suoi due figli, uno nato nel 2007 e l’altro nel 2011. Frutto del suo matrimonio con un uomo poi scomparso per una malattia.
«Il nostro paese non è abituato ad avere a che fare con fatti di cronaca nera – continua Termine –, e il caso di Silvia è arrivato come un uragano a sconvolgere la vita di tutti».
Il sindaco, poi, spiega la motivazione che lo ha spinto a organizzare la fiaccolata in memoria di Silvia. «Vogliamo lanciare un messaggio chiaro. Il paese di Monterotondo è sconvolto da quanto accaduto, e anche dall’inevitabile attenzione mediatica che è stata riservata alla nostra comunità. Per questo vogliamo rispondere in modo silenzioso e compatto – dice Termine – nel pieno rispetto della vittima e dei suoi familiari. Faremo una manifestazione silenziosa, partecipata e assolutamente non spettacolare. Questa tragedia ci riempie di dolore».
La data della fiaccolata non è ancora definitiva, e potrebbe essere soggetta a modifiche.
Anche se l’amministrazione comunale sembra decisamente orientata a farla svolgere domenica 22. «La nostra idea ha riscosso un’adesione totale da parte degli abitanti. Tutti vogliono ricordare Silvia nel miglior modo possibile. Perché era una di noi – conclude Termine – e non sarà mai dimenticata. Ci vorrà tempo per superare questo trauma collettivo».
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