Il Tirreno

Grosseto

aurelia antica e maremà  

Centri commerciali più grandi È solo sulla carta o è già deciso?

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grosseto. Hanno fatto molto discutere in questi giorni le previsioni di ampliamento dei due centri commerciali ai margini della città: l’Aurelia Antica e il Maremà.

Ma dove sono contenute queste previsioni di crescita? In due schede di co-pianificazione che sono state approvate dal consiglio comunale del 5 agosto con il voto contrario dell’opposizione: si tratta della scheda numero tre relativa all’ampliamento dell’Aurelia Antica e della scheda numero 48 relativa all’ampliamento del Maremà.

Di cosa si tratta esattamente? Per comprenderlo bisogna prendere le mosse dalla Legge urbanistica della Regione Toscana, la n. 65 del 2014, che prevede che siano sottoposte a Conferenza di copianificazione (di cui fanno parte Regione, Provincia e Comune interessato): le previsioni di trasformazione non residenziale (quelle residenziali sono vietate) esterne al margine urbano (articolo 25 della legge regionale) e gli interventi relativi alle grandi strutture di vendita (articolo 26 della legge regionale). In altri termini, dunque, un Comune che vuole inserire tali previsioni nei propri strumenti urbanistici deve quindi sottoporle preventivamente al vaglio di Regione e Provincia.

E così il comune di Grosseto, dopo aver individuato nel novembre 2019 il perimetro del territorio urbanizzato, ha avviato una fase di partecipazione all’esito della quale sono pervenuti quasi 500 contributi. Di questi, molti riguardano le aree interne al perimetro urbano e verranno quindi affrontati al momento della redazione del Piano operativo.

Tra i contributi relativi a interventi da sottoporre a copianificazione, quelli che il Comune ha ritenuto meritevoli di accoglimento sono stati inseriti nel Dossier relativo agli interventi da sottoporre a copianificazione, composto da 96 schede.

Questo passaggio è ben spiegato dall’Amministrazione nella relazione integrativa dell’avvio del procedimento al piano strutturale, alla cui pagina nove si legge: «Le proposte inerenti interventi su aree esterne ai perimetri del territorio urbanizzato con destinazione diversa da quella residenziale che sono state valutate positivamente dall’Amministrazione sono confluite nel “Dossier delle schede degli interventi su aree esterne ai perimetri del territorio urbanizzato” e saranno oggetto di conferenza di co-pianificazione ai sensi della Legge regionale 65/2014». E dunque le 96 schede sottoposte al consiglio comunale – tra cui quelle relative alle proposte di ampliamento dei due centri commerciali – sono quelle valutate positivamente dall’Amministrazione; esse, se supereranno la conferenza di co-pianificazione, verranno inserite nel Piano strutturale. Poi, per diventare operative ed efficaci, dovranno essere recepite e dettagliate nel Piano operativo, lo strumento urbanistico che ha il compito di dare attuazione agli indirizzi contenuti nel Piano strutturale.

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