Sicurezza
Proclamato il lutto cittadino «Sconvolti dalla tragedia»
Monterotondo marittimo. Lutto cittadino ieri in paese. Un moto spontaneo, un cordoglio diffuso che ha avvolto subito la comunità dopo la notizia del femminicidio e che l’amministrazione comunale di Monterotondo Marittimo ha subito raccolto. «Insieme alla giunta ed al consiglio comunale, anche per sottolineare la condanna e ricordare la donna uccisa, abbiamo deciso di proclamare la giornata di lutto cittadino», scrive il sindaco Giacomo Termine su Facebook.
Il sindaco spiega di essere stato avvertito poco dopo le 5 dell’omicidio e di essersi subito messo in movimento soprattutto per tutelare i figli: «Ho parlato con i ragazzi, mentre venivano presi in cura dai servizi sociali. Ho seguito il loro caso proprio per cercare di fornire ogni supporto possibile in questa circostanza particolarmente difficile».
Termine annuncia che probabilmente saranno organizzate anche iniziative di carattere politico, prossimamente, oltre al lutto cittadino di ieri. Perché, come ha scritto ancora sui social a proposito del «vile femminicidio», “La tragedia di oggi ha sconvolto e sconcertato la nostra comunità. Mai avremmo nemmeno potuto pensare che nella nostra piccola comunità potesse accadere un gesto simile. Un gesto isolato che getta ancora più sgomento e preoccupazione su una tematica come la violenza di genere. L'omicidio di una donna, una madre di due bambini, è una ferita profonda che ci avvicina alle cronache dei femminicidi, purtroppo sempre più frequenti in Italia. All'orrore e allo sgomento Monterotondo Marittimo ha risposto con una profonda vicinanza ai figli della vittima. Le istituzioni, la rete parentale ed amicale hanno formato una catena solidale di tutela dei ragazzi, per aiutarli a guardare al futuro».
A tirare già le saracinesche per primo è stato il bar-trattoria “Che c’è… c’è” di Giacomo Marchini, dove Silvia Manetti lavorava: “Chiuso per lutto”. Poco dopo l’Enoteca degli Eretici di Massimo Mazzara e della moglie, proprio lì accanto, con lo stesso cartello esposto sulla vetrina. Poi il tam tam ha fatto il giro rapidamente del paese e via via hanno chiuso i battenti anche gli altri esercizi commerciali.
P.S.
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