Lutto
Morta a 19 anni con l'auto contro un albero: per Sara proclamati due giorni di lutto cittadino
La giovane ha perso la vita la notte di San Lorenzo tra Castiglione della Pescaia e Scarlino: fatale lo scontro contro un albero
GROSSETO. È in attesa del nullaosta alla sepoltura, all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, la ragazza di 19 anni morta la notte di san Lorenzo in un incidente lungo la strada provinciale 158 che collega Castiglione della Pescaia a Scarlino e Follonica. Sara D’Apolito ha perso la vita poco prima delle 23 del 10 agosto, nei pressi del Puntone, in corrispondenza di una curva dopo essersi schiantata contro la sua Toyota Yaris contro un albero. Guidava verso Follonica.
Al Misericordia il suo corpo è ancora a disposizione della magistratura, il pm è Anna Pensabene. Resta ancora da fissare l’autopsia che, dopo una serie di accertamenti, potrebbe essere espletata nelle prossime ore. Dopo il nullaosta il corpo sarà riportato nella città natale della ragazza, Pienza, per il funerale. I carabinieri della compagnia di Follonica stanno ricostruendo la dinamica della tragedia. Un incidente orribile, in cui è stata inutile la corsa dell’ambulanza medicalizzata del 118 e dell’elisoccorso Pegaso. Quando i soccorsi sono arrivati non c’era più nulla da fare ed è stato complicato tirar fuori il corpo intrappolato nell’abitacolo distrutto ai margini della strada. Si ignorano le cause. L’auto, per motivi da accertare, dopo una curva è sbandata in via autonoma, invadendo la corsia opposta e sbattendo violentemente contro un albero, dove la giovane è morta sul colpo. Non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
Devastata dal dolore, la famiglia di Sara nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, con il padre, la madre e altri familiari e amici, ha raggiunto l’obitorio di Grosseto. E anche al campeggio PuntAla, a Castiglione della Pescaia, dove Sara D’Apolito lavorava come istruttrice di sup, i colleghi distrutti hanno dato spazio al ricordo in un post. «Con il cuore colmo di tristezza e angoscia, pensando ai suoi genitori, diamo notizia della morte di Sara certi che qualcuno di questo gruppo l’abbia conosciuta e apprezzata nel suo lavoro, nell’amicizia e nel gioco». A Pienza, il borgo dove la 19enne era nata e abitava con la sua famiglia, i genitori e il fratello minore, c’è una comunità annientata. Il Comune di Pienza ha annullato tutte le manifestazioni in corso, in segno di lutto. Proprio in questi giorni nel borgo senese si stava celebrando la Festa dell’Assunta, che ha il suo culmine la notte del 14 agosto. Le festività, che di solito illuminano il borgo e sono molto sentite dalla comunità, sono state tutte cancellate dal Comune, in accordo con Pro loco e Ccn. Era in programma una magica illuminazione architettonica del centro storico; invece Pienza si è spenta per stringersi al dolore della famiglia che nel paese è molto conosciuta. Sono stati proclamati due giorni di lutto cittadino. «L’amministrazione di Pienza - fa sapere il Comune - partecipando al dolore dei genitori, dei parenti e degli amici di Sara ha indetto due giorni di lutto» per le giornate di giovedì 12 e venerdì 13 agosto, «con bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio alle 12. Il sindaco anche a nome della giunta e del consiglio comunale condivide con affetto e vicinanza il dolore per la prematura scomparsa di Sara».
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