Gioco
Cestini debordanti di sporcizia accanto ai bidoni “intelligenti”
Rosini (Pd Pace) punta il dito sui rifiuti in via Jugoslavia «Tessere inutili. Stanno provocando solo problemi»
GROSSETO. Da una parte ci sono i cestini debordanti di sporcizia, da un’altra ma neppure troppo (a soli 5 metri) ecco i secchioni “intelligenti” (quelli con le tessere), chiusi e in buon ordine ma spesso con l’immondizia accatastata a terra. Che vi sia qualcosa che non va è chiaro a diversi abitanti della zona. Siamo in via Jugoslavia. Solleva il problema Stefano Rosini, segretario del circolo Pd del quartiere Pace, chiedendosi a cosa servano le tessere e ipotizzando che se la sporcizia è a terra è perché i secchioni sono pieni, o ci sono persone senza tessera nel quartiere, o passano di lì residenti in un altro quartiere che non hanno la tessera abilitata per via Jugoslavia. In ogni modo, come la guardi «queste tessere sono un fallimento. A cosa servono?» Per il segretario i secchioni dovrebbero stare aperti. «Il bidoncino è pieno e i rifiuti sono di fuori per colpa dei secchioni chiusi», dice Rosini, per il quale «non manca giorno» in cui non vi siano sacchi “comodamente” appoggiati a terra vicino ai secchioni in attesa del ritiro. Sempre più spesso – registra lui – «ci sono segnalazioni» sulla sporcizia accatastata davanti ai bidoncini e accanto ai cassonetti. E allora che senso ha non autorizzare l’apertura dei cassonetti? I cestini dei parchi si riempiono spesso «di rifiuti lasciati da chi non ha le tesserine per i secchioni, ma in questo modo si incita a lasciare la sporcizia dove capita: è veramente un progetto fatto male». E poi a cosa serve l’apertura con la tessera elettronica? «Non potrà mai consentire una tariffa premiante vista l’impossibilità di un controllo sul corretto conferimento dei rifiuti differenziati»; questo perché i sacchetti conferiti non hanno un codice e il contenuto gettato dentro al secchio non è tracciato. La soluzione sarebbe «eliminare le tessere che in questo momento stanno provocando veramente grandi problemi, e aprire i cassonetti per far sì che ci siano molte meno difficoltà soprattutto per gli anziani. Di intelligente in questa operazione ci vedo ben poco - chiude il segretario - Pare di voler complicare una cosa che potrebbe essere molto più semplice e accessibile».
E un’altra segnalazione sulla sporcizia arriva dall’ospedale. Dal parcheggio. La firma Renato Agostini. «Non ci sono cestini e questo è il risultato», dice allegando una foto. «Sei Toscana mi ha scritto più volte che avrebbe provveduto. Parole al vento». El. G.
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