Lutto
Il Morellino “conteso” Marchi: «La Pro loco non ha voluto crescere»
scansano. Risposta con stoccata. Il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, replica alla Pro loco che, nei giorni scorsi, ha criticato la decisione del Comune di ingaggiare una società esterna per organizzare, con 20mila euro, un evento sul Morellino, secondo l’associazione “concorrente” della Festa dell’uva targata Pro loco.
«Dispiace leggere certe dichiarazioni da un’associazione. Più che una richiesta di spiegazioni pare un attacco politico che ci saremmo aspettati dai nostri avversari e non da un’associazione che non dovrebbe essere politicizzata», esordisce Marchi.
«Detto questo, non abbiamo nulla da nascondere – prosegue – Abbiamo deciso di affidarci a una società esterna per creare un evento di alto livello dedicato al vino locale», poi annullato per la pandemia. «La volontà dell’amministrazione è promuovere il Morellino di Scansano anche e soprattutto con convegni capaci di richiamare esperti di enologia e giornalisti di fama nazionale. E la cifra investita dal Comune sarebbe stata recuperata quasi completamente dalla vendita dei bicchieri».
Marchi ricorda che, all’indomani del suo insediamento, incontrò la Pro loco «per esporre ai soci la volontà di far crescere la loro manifestazione – dice Marchi – considerando che Comuni vicini al nostro riescono a ottenere risultati molto più soddisfacenti rispetto all’evento organizzato dall’associazione. Volevo stimolare i soci a raggiungere un obiettivo più alto. Purtroppo mi fu risposto che a loro non interessava crescere ma si accontentavano dei risultati consolidati: 600/700 bicchieri venduti con degustazioni fatte da sommelier e non dai proprietari o gestori delle nostre cantine». A Magliano in Toscana, dice Marchi, i bicchieri venduti in un evento simile sono 3mila.
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