Il Tirreno

Grosseto

allarme sicurezza 

Dopo i raid di furti 30 telecamere in zona artigianale

Alfredo Faetti
Dopo i raid di furti 30 telecamere in zona artigianale

La risposta del Comune all’appello dei commercianti Tra le aree più sensibili, via Aurelia nord e via Scansanese

3 MINUTI DI LETTURA





Alfredo Faetti

grosseto. Trenta telecamere posizionate in vari punti della zona artigianale di Grosseto nord, in modo da avere uno sguardo su tutto ciò che avviene nell’area durante la notte. Un occhio elettronico che non seguirà soltanto le persone che si avvicinano ai capannoni con il chiaro intento di derubarli, ma anche le auto sospette, in modo da immortalare la targa e risalire così al conducente.

Questa la risposta dell’amministrazione comunale all’appello di commercianti e associazioni dopo la serie di furti che si è consumata nella zona nord del capoluogo e ha colpito tante attività.

A dare notizia del nuovo progetto è stato l’assessore comunale alla Sicurezza, Fausto Turbanti, sempre più convinto che la videosorveglianza si uno degli strumenti su cui puntare nell’ottica della sicurezza e della prevenzione dei furti.

Le cronache tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 del resto hanno raccontato di numerosi colpi, riusciti o tentati, in cui la refurtiva ha spaziato dai soldi contanti all’attrezzatura specialistica di ciascuna attività presa di mira dai malviventi.

Ecco allora la risposta del Comune attraverso la società in house Netspring e l’ingegnera Sara Ferri, che ha redatto un progetto particolarmente complesso per l’installazione di trenta nuove telecamere.

In primo luogo, sono state individuate le aree più sensibili, come via Aurelia nord, via Scansanese e tutti gli altri punti in cui c’è una maggior concentrazione di negozi.

In secondo luogo, si è cercato di contenere i costi, installando gli occhi elettronici su infrastrutture già esistenti e dove già era presente l’illuminazione pubblica, collegandoli poi (e non è stato facile) al sistema Targamnent, capace di controllare i veicoli in accesso e in uscita in tutte le varie strutture. Tutto il sistema, poi, resterà attivo 24 ore su 24 collegato direttamente con le forze dell’ordine.

Soddisfatte le associazioni di categoria, da Confartigianato a Cna.

«Questo significa che, a brevissimo, nuove telecamere sorveglieranno la zona sotto il diretto controllo delle sale operative delle forze dell’ordine, fungendo in questo modo da deterrente per i malintenzionati», dicono il segretario e il presidente di Confartigianato, rispettivamente Mauro Ciani e Giovanni Lamioni, che già avevano sollevato il problema con la prefettura, auspicandosi che questo sia solo il primo passo per un ulteriore potenziamento della rete pubblica di videosorveglianza nelle aree produttive periferiche. «Tali tecnologie – ribadiscono Ciani e Lamioni – sono oggi l’unica strada possibile per tutelare la sicurezza dei cittadini e delle loro attività».

Altrettanto soddisfatta la Cna, che annuncia progetti analoghi anche in altre zone della provincia, come Follonica. «I continui furti o tentati furti nuocciono alle aziende, soprattutto in un periodo come questo, in cui stanno vivendo la crisi economica aggravata dall’emergenza sanitaria – dice la direttrice Annarita Bramerini – Per questo interventi di contrasto alla criminalità e per la messa in sicurezza sono fondamentali. Allo stesso tempo, oltre alle videocamere che possono fungere da deterrente e possono servire a individuare i responsabili di eventuali azioni illegali, è necessario intervenire migliorando il decoro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore