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Stop alla musica alle 21 C’è chi applaude e chi contesta la scelta

Stop alla musica alle 21 C’è chi applaude e chi contesta la scelta

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FOLLONICA. Si registrano reazioni opposte in riva al golfo dopo la scelta del sindaco Andrea Benini di vietare a partire dalle 21 i dj set nei locali cittadini. Se infatti il Pd plaude all’iniziativa il consigliere di opposizione Daniele Pizzichi contesta apertamente tale scelta.

«In un momento così delicato della stagione estiva – spiega il Partito Democratico – dove tutti gli sforzi sono stati messi in campo per garantire una ripartenza economica e strettamente legata al comparto del turismo e all’indotto, crediamo fosse necessario un segnale tangibile da parte dell’Amministrazione comunale a tutela della salute collettiva. L’ordinanza del sindaco di Follonica, che ha vietato i dj set in città dalle 21, deve essere inquadrata nel tentativo di tutelare la salute pubblica e la sicurezza cittadina. L’approvazione del progetto legato alla presenza degli steward sul litorale durante la sera e i continui confronti e la collaborazione con le forze dell’ordine sono stati e sono importanti per la sicurezza urbana della città, così come la distribuzione del materiale informativo legato alle notti di qualità, poiché un divertimento consapevole parte dall’educazione condivisa con i ragazzi e le ragazze. Nonostante le forze messe in campo, però, le immagini di queste serate, che sono sfociate purtroppo in schiamazzi e in alcuni episodi di aggressione, non potevano ulteriormente essere tollerate, quindi il sindaco bene ha fatto a mettere un punto».

Opposta invece la reazione di Pizzichi. «Il sindaco Benini ha firmato un’ordinanza per vietare serate musicali nei locali per evitare il diffondersi del covid, peccato che fino alla scorsa settimana il sindaco abbia chiesto la riapertura delle discoteche. Benini è caduto in uno stato confusionale, l’estate gli è scappata di mano perché sa bene che a Follonica il problema non è il virus ma la sicurezza ed è palese che con questa ordinanza stia cercando di risolvere problemi legati alla sicurezza poiché è incapace di garantire adeguati controlli con un personale preparato. I divieti non sono la soluzione ma solo il problema: con la chiusura assurda delle discoteche, i ragazzi hanno assalito fino a tarda notte gli altri locali che hanno solo “la colpa” di essersi organizzati con un po’di musica. Adesso vietando la musica il problema si riverserà sulle strade e su feste private. Che farà Benini, allora, chiuderà la gente in casa? Il problema di Follonica non è la musica ma una città trascurata e incapace di gestire gli afflussi di giovani. La città ha bisogno di meno divieti e più controlli, più vigili e meno limitazioni. Di questo passo ai ragazzi non resteranno che i falò che nel frattempo Benini ha già vietato».

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