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castiglione della pescaia 

Spiana con gli escavatori la spiaggia: multato rischia una denuncia

Enrico Giovannelli
Spiana con gli escavatori la spiaggia: multato rischia una denuncia

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Enrico Giovannelli

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ieri di prima mattina il telefono è squillato negli uffici della Capitaneria di porto alle 8,01: «Pronto? Hanno portato via un pezzo di spiaggia libera, accorrete», questo il tono della chiamata che ha fatto sobbalzare i militari dall’altro capo del filo.

È iniziata così ieri mattina una giornata frenetica sulla spiaggia delle Rocchette, uno degli angoli di paradiso non lontano da dove domenica era nata la protesta dei gestori dei locali da ballo contro il ministro della salute Roberto Speranza. Un titolare di uno stabilimento balneare, durante la notte, aveva fatto spianare il litorale insistendo sul lato della spiaggia libera. Lavori che non erano stati preventivati o annunciati, e che hanno portato a una multa salata di 1000 euro, e il ripristino dei luoghi per non incorrere anche in una denuncia penale. Un intervento, quello del gestore dello stabilimento, che non voleva provocare “danni” alla duna, anzi: lo scopo era quello di dare una pulita a quel pezzo di litorale, tra i bagni Baia Azzurra e l’Alessandro, ma invece ha provocato la protesta di qualche turista appena arrivato sulla spiaggia, e appunto la segnalazione alle autorità competenti. Per prima è stata la telefonata alla Capitaneria di porto, ma è stato allertato anche il Comune per sapere come stavano realmente le cose. Chi aveva fatto spianare la spiaggia visti i militari si è subito scusato, non accampando nessun motivo se non quello di voler dare una continuità alla battigia. Un intervento, a metà d’agosto, che non poteva passare inosservato con le “ruotate” dei cingoli ancora ben in evidenza sulla spiaggia umida. In poche decine di minuti sono arrivati per primi i militari della Guardia costiera, una segnalazione addirittura dal comando di Livorno, che hanno constatato che effettivamente gli escavatori si erano dati da fare, ripulendo la spiaggia e migliorando notevolmente la situazione generale, anche se forse era meglio chiedere prima se era possibile intervenire in quel modo. «È stata portato via mezzo metro di sabbia», hanno lamentato i turisti che si erano sentiti defraudati del litorale. Chi ha fatto eseguire i lavori si è scusato con tutti, senza accampare strani motivi del perché aveva deciso di far spianare la spiaggia: solo al completamento dell’opera, viste le rimostranze, si è reso davvero conto che far intervenire escavatori su un’area demaniale marittima senza permessi non era stata una buona mossa. E non c’è stata nessuna contestazione da parte dell’imprenditore, che si è detto pronto a ripristinare il luogo com’era due giorni fa.

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