Sicurezza
Maxidistribuzione e centro storico Aspiranti primi cittadini, parlatene
Ci sono progetti di ampliamento per i due centri commerciali cittadini Confedilizia sollecita i candidati sindaco a esprimersi sui temi correlati
l’invito
Uno dei candidati alla carica di sindaco ha saggiamente affermato come «la comunicazione in politica non deve essere solo forma, ma soprattutto sostanza». Quello che molti elettori stanno oggi percependo, in questa importante campagna elettorale, è proprio la prevalenza della forma rispetto alla concretezza e sostanza delle diverse proposte politiche. Molte immagini e molti “santini”; poche vaghe indicazioni sui programmi e impegni per il futuro della nostra città.
Per doverosa informazione, sono soltanto due i candidati a sindaco che, ad esempio, hanno da tempo assunto una chiara posizione sull’inopportunità di ulteriori insediamenti nel territorio comunale della grande distribuzione organizzata, importante concausa dell’attuale impoverimento del centro storico. Sul tema specifico nessun altro candidato ha ritenuto di dare a oggi una qualche risposta.
Di un piano per la riqualificazione del centro storico cittadino, che dovrebbe costituire il perno dei programmi di tutti i candidati alla guida della città, ne ha in verità fatto cenno – in una recente intervista a Il Tirreno – il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, richiamandosi al “Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare” (Pinqua).
Nella comunicazione a mezzo stampa non è stato però a oggi chiarito se il Pinqua contempli o meno ulteriori insediamenti di grandi centri commerciali o ampliamenti di quelli già esistenti ai quali ha fatto riferimento l’ampio servizio apparso sulla prima pagina di cronaca su il Tirreno di oggi (ieri per chi legge, ndr)
A questo proposito viene da chiedersi come questi progetti potrebbero conciliarsi con i programmi di recupero del centro storico già afflitto dall’altrettanto dannoso decentramento di importanti uffici pubblici e dalla mancanza di adeguati interventi a sostegno di quello che ancora resta del tradizionale commercio di vicinato.
A titolo certamente non esaustivo, sarebbe invece importante che i vari candidati, tramite un apposito questionario predisposto dalla stampa locale, fossero stimolati a esprimere le rispettive valutazioni (da 1 a 10) su: misure volte a contrastare il più possibile il decentramento degli uffici pubblici; opportunità di un rafforzamento delle misure di sicurezza in particolare del centro storico; divieto a nuovi supermercati e centri commerciali nel territorio comunale; necessità di incentivi alle attività commerciali e professionali del Centro Storico; necessità di un adeguato arredo urbano; necessità di moderni servizi igienici pubblici debitamente controllati; incentivazione dei progetti di recupero del patrimonio edilizio esistente.
Solo in tal modo si offrirebbe agli elettori quel minimo di conoscenze – citando Luigi Einaudi – indispensabili per poter scegliere e deliberare.
Lamberto Londini
Presidente onorario
della Confedilizia di Grosseto
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