Il Tirreno

Grosseto

Crescono i contagi, 20 i pazienti ricoverati

El. G.

I nuovi casi salgono a 46, più del doppio rispetto a una settimana fa. In Rianimazione tre “non vaccinati” con complicazioni

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GROSSETO. Cresce ancora in provincia di Grosseto il dato quotidiano sui contagi, con 46 nuovi casi registrati nel bollettino che copre l’arco temporale tra le 14 dell’altroieri e le 14 di ieri.

È il dato più alto della settimana, se contiamo i 28 casi del giorno prima (lunedì), i 30 casi di domenica o (scorrendo più indietro) i 18 casi di martedì scorso, cifra che era quasi un terzo – dunque – rispetto a quella di ieri.

Per quanto riguarda le zone di diffusione, lo stesso bollettino Asl pare certificare tra l’altro i due focolai che Il Tirreno aveva segnalato giorni fa e che erano stati segnalati dai sindaci a Montieri e Castel del Piano: sei i casi messi nero su bianco e riguardanti Montieri, e altri cinque nel comune amiatino. Il sindaco montierino Nicola Verruzzi in una diretta Facebook aveva parlato proprio di “un focolaio” che si sarebbe diffuso tra i giovanissimi del paese (ragazzi tra i 15 e i 20 anni) e aveva invitato alla responsabilità e al buon senso, perché il virus sta continuando a correre.

Nella città capoluogo invece, Grosseto, ieri i nuovi casi erano 14 (erano 14 lunedì); altri quattro a Pitigliano.

Per quanto riguarda il totale dei ricoverati all’ospedale Misericordia, il numero resta stabile rispetto al giorno prima, con 15 pazienti in degenza Covid e altri cinque – come lunedì – in terapia intensiva. Sono dunque 20 i posti letto complessivamente occupati dai pazienti Covid, un dato che in questi giorni ha fatto crescere nuovamente la preoccupazione (il mese scorso la Rianimazione si erra di fatto “svuotata”). Con un distinguo: di questi cinque ricoverati in terapia intensiva, tre sono persone non vaccinate e colpite da complicazioni Covid per le quali sono strettamente seguite e monitorate dal personale sanitario. Gli altri due pazienti in Rianimazione, invece, erano già ricoverati nella terapia intensiva non Covid per altre patologie, e dopo essere stati sottoposti a tampone al quale sono risultati positivi sono stati trasferiti nella “terapia intensiva Covid”: entrambi i pazienti risultano vaccinati e non presentano complicazioni legate al virus, a differenza degli altri tre.

Per quanto riguarda infine le fasce d’età delle persone risultate ieri positive al virus, una sola di loro è over 80, tre hanno tra i 65 e i 79 anni, sette tra i 50 e i 64 anni, sempre sette hanno tra i 35 e i 49 anni, otto tra i 19 e i 24 anni e – dato più alto – 20 sono sotto i 18 anni. Segno che il virus “attecchisce” in questa fase sulla popolazione giovanile. Stessa popolazione su cui si concentrano le attenzioni pubbliche (v. sotto) con l’organizzazione di test gratuiti a Marina per tenere sott’occhio la propagazione del virus.

El. G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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