Il Tirreno

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Addio a Iolanda, anima della Mabro, poetessa e pittrice

Iolanda Celestre
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Iolanda Celestre

L’ex vestaglia azzurra uccisa da un malore a soli 59 anni. Con le colleghe era stata in prima linea per salvare l’azienda

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GROSSETO. La piangono i familiari, il marito Dario, i figli Riccardo e Leonardo. La piangono le ex colleghe della Mabro, le vestaglie azzurre molte delle quali diventate amiche per sempre. La piange il mondo dell’arte e quello del volontariato.

Iolanda Celestre aveva 59 anni. È morta all’improvviso lunedì sera, dopo una serata trascorsa fuori, a cena. A nulla è servito l’intervento immediato del 118, la corsa all’ospedale Misericordia. Un malore fatale, forse un’embolia.

Iolanda Celestre era una donna solare, generosa, intelligente, ottimista, con il sorriso sempre stampato sul volto. Era stata una delle protagoniste della battaglia per salvare la Mabro. Le colleghe la chiamavano “la poetessa”, perché in pochi minuti, in ogni circostanza, bella o brutta, buttava giù delle rime, suscitando sorrisi, ammirazione, simpatia. Concluso il percorso quasi trentennale nel grande capannone di via Senese, si era riconvertita come operaia nel settore agroalimentare. Dipingeva, il suo nome appare in molte esposizioni e allestimenti artistici, anche con l’associazione Agaf.

Il Tirreno, negli anni, ne aveva raccontato le doti artistiche e le vicissitudini professionali: mai banale nelle considerazioni, sempre costruttiva e sensibile. Era stata una delle migliori amiche dell’artista Claudio Amerighi, che ammirava e che considerava un maestro. I dipinti e le creazioni di Iolanda, in passato, erano stati messi in vendita per buone cause. Il ricavato destinato alla Fondazione Il Sole.

Sono in molti a ricordare lo spirito e la passione con cui Iolanda, come tradizione consolidata a dicembre, animava la città con la sua arte per una bellissima causa: allestiva un mercatino di Natale con la Fondazione Il Sole per raccogliere fondi per la Casa Famiglia. Nel gazebo allestito dalla Fondazione in corso Carducci, il suo sorriso accompagnava i clienti e invogliava ad acquistare preziose decorazioni natalizie: palle di natale in vetro e ceramica finemente decorate a e personalizzabili e oggettistica espressamente realizzata da lei stessa per l’occasione. Un’artista a tutto tondo, Iolanda, che per anni ha supportato la causa benefica del Sole, anche negli anni di difficoltà personale e professionale, di operaia ex Mabro in cassa integrazione, quando non ha esitato ad aiutare comunque gli altri. Il suo nome spicca anche in molti concorsi cittadini: il mondo dell’arte la piange.
 

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