Il dolore
Per l’amato Publio una mostra che è un omaggio
porto santo stefano. Nell’ambito della rassegna Bar Giulia d’Autore, oggi prende il via, nella saletta dell’omonimo bar in via del Molo, una mostra dedicata a Publio Terramoccia.
L’iniziativa, frutto di una importante collaborazione con il rione Pilarella, è un omaggio a un amato personaggio locale, molaiolo, pilarellaio, santostefanese nonché musicista, pittore, artista a tutto tondo.
A cura del rione saranno esposte fino al 29 agosto una ventina di riproduzioni delle opere di Publio. Con il consenso della famiglia sono state eseguite foto professionali dei quadri originali, poi stampate in tela e in forex verranno esposte in questa mostra.
Ecco come il rione Pilarella ricorda l’artista: «Al 35 di via del Molo tra i tanti bindoli è nato un bindolo». Trasferitosi a Roma ha preso lezioni sia di pittura che di musica, per poi proseguire da autodidatta. Oltre ai molti dipinti, grazie alle sue doti di cantautore, ha lasciato un patrimonio di musiche e canzoni che raccontano storie di vita quotidiana dell’Argentario. Ha coltivato la sua passione per la pittura studiando e sperimentando varie tecniche pittoriche. Prima con la pittura a olio, poi con quella acrilica e infine all’acquerello. Gli acquerelli sono le opere che più esprimono la pace, la tranquillità e la serenità che Publio Terramoccia voleva trasmettere nei suoi dipinti. I soggetti da lui rappresentati variano: opere che ritraggono viaggi in Grecia, collezione di fari e, ogni angolo del suo amato paese. Proprio alcuni dei paesaggi che ritraggono Porto Santo Stefano sono raccolti in questa mostra. Era solito fermarsi ad ammirare il suo mare prima di ogni rientro a Roma, era grazie alla sua Laika che fotografava ogni angolo di paese per poi riprodurlo fedelmente nelle tele una volta nella sua abitazione in città. Le opere originali sono custodite gelosamente nelle case di amici e parenti dell’artista.
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